giovedì 17 luglio 2014

Settimane Fairtrade con "The power of you"

Dall'11 al 26 ottobre torna la campagna sui prodotti del commercio equo certificato. Perché il potere del cambiamento è in ciascuno di noi

 

Dall'11 al 26 ottobre si torna a parlare di consumi sostenibili in occasione delle due settimane nazionali dedicate al commercio equo: "The power of you" è la nuova campagna con cui Fairtrade Italia ricorda ad ognuno di noi il potere delle scelte quotidiane. È da più di dieci anni che migliaia di persone tra cui sostenitori, organizzazioni della società civile e aziende, dapprima con "Spesa giusta" e da quest'anno con la nuova campagna già lanciata in altri paesi europei, partecipano ad iniziative per promuovere una spesa più sostenibile per l'uomo e per l'ambiente, attraverso prodotti che fanno parte di un circuito che promuove migliori condizioni di vita per i lavoratori e rispetto delle risorse naturali, grazie alla certificazione Fairtrade.

Caffè, cacao, banane, ma anche riso, dessert e snack dolci e salati e molto altro ancora: la scelta di prodotti con la certificazione Fairtrade è ampia, e riguarda migliaia di punti vendita tra supermercati, ipermercati e negozi indipendenti di tutta la penisola.

Dipende da te: consumatori protagonisti. Sapere significa potere. Il potere apre orizzonti. Ognuno di noi ha il potere di cambiare le cose nel suo quotidiano. Sono una decina i testimonial della campagna, cittadini comuni dai 20 ai 60 anni, ad averci messo la "faccia", ovvero che hanno prestato gratuitamente la loro immagine accompagnata ad un messaggio forte di cambiamento per parlare di Fairtrade attraverso piccoli grandi slogan quotidiani come "Con la tua pausa caffè puoi cambiare il mondo" e "Il mondo ha bisogno di più persone come te". Ora la parola passa a te.

Anche quest'anno tutte le maggiori catene della Grande Distribuzione sono state invitate a partecipare alla campagna, che vedrà promozioni e scontistiche sui prodotti certificati Fairtrade, iniziative speciali di comunicazione a punto vendita ed eventi nelle principali città italiane dedicati ai temi della sostenibilità, nello stesso periodo in cui si celebrano anche i 20 anni dalla nascita di Fairtrade in Italia.

 

www.fairtradeitalia.it

mercoledì 16 luglio 2014

Brands awards 2014: doppio premio per Fiordifrutta Rigoni di Asiago

Organizzato da Gdoweek e da Mark Up. Testate di New Business Media del Gruppo Tecniche Nuove, con la collaborazione di IRI, Toluna e Blogmeter e patrocinato da GS1 Italy, il Brands Award è un'iniziativa che premia le migliori "performance" di marca. I parametri che definiscono queste performance sono relative alla crescita di quota di mercato, ai migliori lanci, alle preferenze del consumatore e al giudizio di retailer ed esperti.
Brands Award è lo specchio fedele del gradimento dei consumatori e, proprio per questo, il claim dell'edizione 2014 è "Se vendi ci sei". Tutte le categorie premiate hanno dimostrato di esserci proprio per i valori che trasmettono, quali la qualità, la bontà, l'attenzione alle esigenze dei consumatori e all'ambiente.
RIGONI DI ASIAGO, protagonista di successo nel settore dolciario ha vinto il primo premio di questa categoria con Fiordifrutta, la linea di confetture biologica al 100%, priva di aromi, coloranti artificiali e conservanti.
Proposta in una gamma di ben 26 gusti differenti, Fiordifrutta è realizzata con frutta altamente selezionata e della migliore qualità, raccolta a perfetta maturazione e dolcificata esclusivamente con succo di mele biologiche. Inoltre, viene preparata tramite un processo brevettato che prevede la lavorazione a temperatura ambiente, tecnica che consente di conservare al meglio il profumo e il sapore della frutta appena raccolta.
Per quanto riguarda i gusti, si va dai più classici, come albicocche, ciliegie, pesche, frutti di bosco, fragole ecc, a quelli più particolari, come rosa canina, mirtillo rosso, pere e cranberry ecc.
Nella classifica generale del Brands Award, Fiordifrutta si è aggiudicata anche il secondo posto assoluto, conquistato tra una rosa di ben 72 importanti protagonisti!
Da questi importanti traguardi emerge la forte e sempre in crescita collaborazione tra il retail e l'azienda Rigoni di Asiago, grazie alla quale il prodotto ha raggiunto un'ampia visibilità sugli scaffali delle varie insegne.
Un successo, (anzi due!) che vanno ad aggiungersi agli ambiti riconoscimenti che Rigoni di Asiago ha ottenuto sia attraverso gli importanti organismi che certificano l'alta qualità dei suoi standard produttivi, sia attraverso il gradimento e la fidelizzazione dei suoi consumatori.

OCCUPAZIONE: POCA FORMAZIONE NELLE AZIENDE. IL SONDAGGIO DI EXPO TRAINING

Indagine di Expo Training: solo il 18% delle aziende medio piccole fa corsi di formazione; la crisi riduce i finanziamenti pubblici; le figure professionali più richieste nel mercato del lavoro - Necessario un nuovo regime fiscale per la formazione

 

Nel 2013, solo il 18% delle piccole e medie imprese italiane ha avviato corsi di formazione e di aggiornamento, mentre è difficile reperire sul mercato del lavoro figure professionali ad alto contenuto di competenze e specializzazione.

È quanto emerge dalla ricerca dell'Osservatorio Expo Training (la fiera italiana della formazione) che ha intervistato un campione di 1.000 aziende italiane. Eppure la formazione nelle aziende è necessaria sia per aumentare la competitività produttiva, sia per creare nuova occupazione. Il protrarsi della crisi ha fortemente ridimensionato i programmi formativi sostenuti dal finanziamento pubblico (specie quello delle Regioni), mentre la percentuale di aziende private che hanno fatto formazione nel 2013 ristagna: solo il 10% nelle imprese fino a 100 dipendenti, il 25% nelle imprese fino a 300 dipendenti. E la maggior parte dei corsi di formazione si tiene nel Nord Italia (60%) mentre il Centro Italia è fermo al 20% ed il Sud al 20%.

La formazione è essenziale sia per sviluppare il talento della forza lavoro esistente, sia per preparare nuove figure professionali pronte ad entrare in azienda. Le più richieste sono nel campo dell'economia e della gestione d'impresa, nel marketing, nell'informatica, in scienze matematiche, green economy, servizi alla persona, e poi ingegneri, architetti e dirigenti.

L'indagine dell'Osservatorio Expo Training ha consentito anche di stilare una classifica delle tematiche formative preferite dalle aziende italiane:

 

1.      Marketing vendite

2.      Sicurezza

3.      Management

4.      Lingue

5.      Informatica

6.      Comunicazione interpersonale

7.      Tecniche di produzione

8.      Qualità

9.      Giuridico normativa

10.  Contabilità e finanza

 

Un dato che evidenzia il persistere di una forte componente di materie di derivazione "scolastica" (lingue, informatica, sicurezza). E sono ancora poche le aziende medio piccole che inseriscono nel budget fondi destinati alla formazione.

"Servirebbero agevolazioni fiscali per le aziende private che attivano piani di formazione – sostiene Carlo Barberis, ad di Expo Training – e un meccanismo che consenta alle imprese che fanno formazione di sommare i propri fondi con quelli del finanziamento pubblico. Il momento è favorevole perché l'Italia sta cercando di uscire dalla crisi e sono allo studio provvedimenti interessanti come il Job Acts governativo. Ma è necessario sviluppare la cultura della formazione nelle aziende e sarà importante l'incontro tra queste e il sistema della formazione che avverrà in ottobre ad Expo Training".

In vista della esposizione universale EXPO 2015, la 4° edizione di "Expo Training – la fiera della formazione" cresce e diviene anche "Expo Lavoro & Sicurezza", unica fiera del settore in Italia in cui vengono presentate le novità in tema di formazione, sicurezza e lavoro. La fiera si terrà dal 1 al 3 ottobre 2014 in Fiera Milano City, con 15 mila mq di area espositiva, oltre 100 espositori, 250 tra convegni e workshop, circa 5 mila visitatori, di cui almeno 3 mila in rappresentanza di aziende.

Saranno presenti da una parte enti e società che propongono attività formativa e dall'altra aziende potenzialmente interessate. E inoltre esperti del lavoro e le maggiori sigle sindacali di lavoratori e imprenditoriali con l'obiettivo di definire un pacchetto di indicazioni sul settore da presentare a Governo e Parlamento.

 

www.expotraining.it

CHECKPOINT COLLABORA CON RGIS PER OTTIMIZZARE L'ADOZIONE DELL'RFID NEL RETAIL

Checkpoint Systems, leader mondiale nella fornitura di soluzioni per la disponibilità della merce nel settore Retail e RGIS, LLC, leader di mercato nel campo della supply chain, nei processi di ottimizzazione e nelle soluzioni per il merchandising, hanno avviato un progetto di collaborazione, su scala mondiale, per fornire ai Retailer un sistema per la gestione dell'inventario, interamente basato su tecnologia RFId.

Questa proposta esclusiva, end-to-end, unisce la migliore soluzione per la Visibilità della Merce, offerta da Checkpoint e il supporto del team internazionale RGIS, costituito da specialisti del settore /d'inventario.

Il pacchetto di prodotti e servizi Checkpoint comprende:

·         OAT Systems, software leader di settore

·         Hardware RFId

·         Etichette RFId

·         Ingegneri specializzati in RFId, per l'avvio del progetto e il supporto durante l'implementazione

·         EAS RFId-based, che sfrutta l'approccio OneTag™ e Wirama Radar™

·         Soluzioni RFId per i POS

·         Strumenti di conformità RFId

 

Il team di RGIS si occupa dell'etichettatura per progetti pilota e roll-out, dell'inventario ciclico e delle attività di verifica nel caso in cui i Retailer decidano di affidarsi a terze parti. Diversi studi di settore hanno dimostrato che, per massimizzare i benefici dell'RFId è importante, che essi eseguano conteggi frequenti per consentire la massima precisione nella gestione dell'inventario e la riduzione dei casi di disassortimento.
 

"E' ormai noto che l'Identificazione a Radio Frequenza è una tecnologia in grado di garantire un incremento dell'accuratezza di circa il 65%-98% e oltre", spiega il Dott. Bill Hardgrave, Dean and Wells Fargo Professor presso l'Harbert College of Business della Auburn University e fondatore del Centro di Ricerca RFId dell'Università dell'Arkansas.  "Tuttavia, come accade per la maggior parte delle innovazioni quando entrano a far parte della normale routine, la conformità alla procedura operativa standard può diminuire. Diventa pertanto essenziale, per i Retailer che utilizzano l'RFId, prendere le misure necessarie a garantire una conformità continua, che assicuri un'ottimizzazione del sistema ed un adeguato payback".

"Il rapido aumento nell'utilizzo di questo tipo di sistemi, da parte dei Retailer, dimostra che le aziende sono alla ricerca di modalità che gli consentano di ridurre da un lato il time-to-value, dall'altro i rischi derivanti da nuovi roll-out," ha commentato Per Levin, President and Chief Sales Officer, Shrink Management e Merchandise Visibility Solutions di Checkpoint Systems. "L'unione delle elevate competenze di RGIS, riconosciute a livello mondiale e dell'expertise di Checkpoint sarà per i nostri clienti garanzia di successo nell'attuazione di nuovi progetti RFId".

"L'inventario e la raccolta dei dati rivestono un'importanza fondamentale per le operazioni dei Retailer," ha affermato Bill Carpou, Executive Vice President di RGIS, Sales and Marketing. "Checkpoint e RGIS forniscono la soluzione end-to-end completa di cui i Retailer hanno sempre più bisogno, per offrire ai propri clienti il servizio migliore e garantire un'esperienza positiva all'interno del punto vendita, aumentando allo stesso tempo la redditività"

Checkpoint e RGIS hanno ideato diversi pacchetti per favorire la flessibilità finanziaria dei Retailer nell'implementare tale tecnologia, dal progetto pilota fino all'adozione completa. Questa collaborazione internazionale ha, inoltre, consentito di rafforzare i rapporti fra le filiali italiane delle due aziende: già grandi gruppi Retail si avvalgono, infatti, della sinergia di queste due realtà, per operazioni di etichettatura con tag Checkpoint.
 
 

In un anno raccolte 14.400 tonnellate di cellulari e piccoli elettrodomestici da Ecolight

In occasione della presentazione del rapporto sociale, il consorzio per la gestione dei RAEE indica la via per aumentare i volumi: «Cassonetti automatizzati per rispondere all'Uno contro Zero. Portiamo i contenitori di RAEE più vicini ai consumatori, non solo nelle piazzole dedicate»

 

Raccolta, recupero, conoscenza, ma soprattutto innovazione: l'azione di Ecolight nel corso del 2013 è stata caratterizzata da questi quattro elementi. Il consorzio nazionale per la  gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche - RAEE  - e delle pile e degli accumulatori a fine vita presenta il proprio rapporto sociale. Un documento che raccoglie l'azione di Ecolight in 12 mesi e che descrive l'impegno del consorzio per l'ambiente. «Il nostro impegno che non si è fermato alla sola gestione dei rifiuti, ma ha trovato concreta applicazione in un'attenta azione di recupero, nel sensibilizzare una maggiore conoscenza di questo tipo di rifiuti e nell'individuare soluzioni innovative che possano incrementare i quantitativi raccolti e migliorare la qualità dei rifiuti gestiti», premette il presidente di Ecolight, Walter Camarda. Un impegno che è stato rivolto al futuro. Prosegue Camarda: «Il 2013 ha visto anche l'avvio del lavoro per il recepimento della nuova direttiva europea in materia di RAEE; lavoro che è approdato nel marzo di quest'anno all'approvazione e pubblicazione del decreto che stabilisce le nuove linee guida di operatività e i nuovi obiettivi di raccolta. Ecolight è pronto a fare la propria parte e si è già attivato mettendo in campo una serie di iniziative per agevolare l'applicazione del principio dell'Uno contro Zero per gli esercizi commerciali della Grande distribuzione organizzata».

I dati - Sul fronte della raccolta, nel 2013 il consorzio ha gestito quasi 20.500 tonnellate di RAEE - con un calo del 5% rispetto al 2012 -, raggiungendo elevati tassi di recupero che hanno sfiorato il 95 per cento in peso. La maggior parte dell'attività (il 70,4%) ha interessato il raggruppamento R4 dei RAEE: Ecolight ha gestito infatti quasi 14.400 tonnellate tra cellulari, piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo confermandosi così come il sistema collettivo di riferimento per questa tipologia di rifiuti. Sul fronte delle pile e degli accumulatori portatili, Ecolight ha raccolto oltre 1.200 tonnellate di pile e accumulatori, raddoppiando i quantitativi dell'anno precedente. Anche in questo caso, le percentuali di recupero hanno superato il 90% in peso.

L'analisi - La gestione dei RAEE in Italia ha risentito per il secondo anno consecutivo di un calo dei quantitativi. I motivi vengono rimandati al perdurare di un momento economico difficile do0ve a fronte di meno consumi vengono prodotti anche meno rifiuti. Ecolight conferma però le preoccupazioni in merito all'attività di sciacallaggio cui i rifiuti elettronici sono sottoposte le isole ecologiche comunali e alla presenza di circuiti paralleli che operano al di fuori del sistema RAEE.

Il futuro - Il nuovo decreto RAEE descrive la strada da seguire. Come spiega il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio: «Le novità che sono state introdotte mirano ad incrementare la raccolta dei RAEE per raggiungere gli obiettivi europei, ovvero il 45% dell'immesso sul mercato a partire dal 2016. Quota che diventerà il 65% dal 2019. Questo significa triplicare gli attuali volumi». Ecolight ha voluto anticipare il futuro rispondendo alle prescrizioni indicate dal principio dell'Uno contro Zero. «In vista dell'obbligo di ritiro gratuito dei piccoli elettrodomestici (con dimensioni fino a 25 cm) per i negozi con una superficie di vendita dedicata alle apparecchiature elettriche superiore ai 400 mq, il consorzio sta già studiando delle soluzioni mirate con la predisposizione di isole ecologiche automatizzate da posizionare in prossimità dei negozi. È questo un progetto che a breve partirà con l'intento di essere più vicini non solamente ai consumatori e alle aziende della distribuzione, ma anche all'ambiente».

 

www.ecolight.it

Assocalzaturifici: Sartor AD pro tempore ANCI Servizi

Assocalzaturifici ha affidato all'imprenditore Adriano Sartor l'incarico di Amministratore Delegato pro tempore di ANCI Servizi srl, società che rappresenta il braccio operativo e organizzativo di Assocalzaturifici e della manifestazione theMICAM. L'incarico è stato affidato temporaneamente a Sartor in attesa di definire il nuovo direttore generale di Assocalzaturifici, che assumerà poi anche l'incarico di AD della società.

"Ringrazio Adriano Sartor che ha accettato l'incarico in questa fase di passaggio di Assocalzaturifici - afferma Cleto Sagripanti, presidente di Assocalzaturifici. In attesa di definire il nuovo direttore, l'Associazione, ora guidata ad interim da Eugenia Girotti, ha trovato al suo interno delle ottime risorse che stanno portando avanti l'importante processo di internazionalizzazione e il rinnovamento di theMICAM, che aprirà il prossimo 31 agosto con una nuova ricollocazione nel calendario fieristico e un nuovo format".

 

www.assocalzaturifici.it