venerdì 20 settembre 2013

HealthCity/Basic-Fit torna interamente nelle mani dei fondatori

HealthCity/Basic-Fit, la più grande catena di fitness in Europa, è tornata nelle mani dei suoi fondatori, che ne hanno riacquistato il 50% dal fondo di investimenti Waterland.

Nel 2005 i fondatori avevano deciso di dare maggior impulso alla strategia di crescita di HealthCity attraverso un aumento di capitale da parte di Waterland. Con l’apertura di nuovi club e attraverso diverse acquisizioni in Olanda, Belgio e Germania, in meno di tre anni HealthCity è cresciuta esponenzialmente, portando il numero di club da 11 a più di 100, mentre la quota societaria di Waterland all’epoca arrivò al 50%. Nel 2009 e nel 2010, oltre all’acquisizione della catena low-cost Basic-Fit, sono stati acquistati anche i club Fitness First in Francia, Italia, Spagna e Benelux. Il gruppo HealthCity/Basic-Fit conta attualmente più di 750.000 soci attivi in oltre 280 club presenti in 7 paesi, numeri che ne fanno la più grande catena di fitness nel continente europeo. Il format Basic-Fit offre un abbonamento low-cost in più di 150 club in Olanda e Belgio, che garantisce a tutta la famiglia accesso illimitato alle strutture a soli 15,95 € al mese. HealthCity è il marchio fitness Premium del gruppo, caratterizzato da location esclusive in città come ad esempio Amsterdam, Madrid, Milano e Parigi. All’interno di questa formula vengono offerti numerosi servizi aggiuntivi quali sauna, piscine e coach personali. HealthCity/Basic-Fit aspira ad espandere ulteriormente la propria posizione di leader nel mercato. A settembre e ottobre di quest’anno verranno aperti cinque nuovi club in Olanda e Belgio e altri sei verranno inaugurati tra dicembre e gennaio. L’obiettivo è continuare a crescere con l’apertura di 15 nuovi centri ogni anno. Rene Moos, CEO: “È una nuova pietra miliare nella storia trentennale della nostra azienda. Siamo estremamente soddisfatti, come fondatori, di aver riacquistato il 100% del business e siamo grati a Waterland per l’importante contributo dato alla crescita della nostra azienda in questi ultimi 8 anni”. Rob Thielen, presidente e fondatore di Waterland Private Equity Investments: “Siamo immensamente orgogliosi della posizione di leader che HealthCity/Basic-Fit ha raggiunto nel settore del fitness europeo. Tra il 2005 e il 2013, periodo in cui Waterland era comproprietario del gruppo, sono state effettuate 25 acquisizioni e sono stati aperti più di 50 club. Questo ha richiesto enormi sforzi e, per Waterland, si è trattato sino ad ora del più grande processo di buy & build all’interno del nostro portafoglio di investimenti. Il gruppo HealthCity/Basic-Fit è ora ben posizionato per la prossima fase di crescita nel dinamico settore del fitness europeo e auguriamo grandi successi al management team, composto da Rene Moos, Eric Wilborts, Dennis Aarts e Hans van der Aar”.

www.healthcity.it

giovedì 12 settembre 2013

ABB: manovrare le più grandi navi da crociera con una precisione al decimetro

La nuova leva Azimut di ABB per i sistemi di propulsione marini si aggiudica

il prestigiosissimo premio "Red Dot Deisgn Award"

 
ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, si è aggiudicata il prestigioso premio "red dot award" 2013 per il design di prodotto, in riconoscimento alla nuova leva di comando Azimut, che permette di manovrare navi da crociera giganti con una precisione al decimetro. La leva di comando Azimut è così precisa da poter manovrare con facilità navi enormi; ad esempio, la nave da crociera "Allure of the Seas" (lunga 360 metri e dal peso lordo di più di 200,000 tonnellate), con la leva Azimut, può virare completamente di 360°sul proprio asse. Questa tecnologia sarà una caratteristica fondamentale dei sistemi di viraggio nelle nuove navi da crociera. Il dispositivo è il cuore degli equipaggiamenti utilizzati sulle navi con sistema di propulsione Azipod per controllare la velocità di propulsione e l'angolo di virata (steering angle), ed è parte integrante del sistema IMI di ABB (Intelligent Maneuvering Interface system). La velocità delle eliche di propulsione è controllata attraverso il movimento della leva sull'asse orizzontale, mentre l'angolo di virata è controllato dalla rotazione della leva intorno al suo asse verticale. Una delle caratteristiche dell'ultima versione della leva Azimut è l'utilizzo di fermi programmabili – chiamati "feeling point". Inoltre, il design premiato, dona all'Azimut luci che possono essere regolate per massimizzare la visibilità di notte o in condizioni di sole intenso. "Il nuovo design della leva è stato concepito per migliorarne sia l'utilizzo che gli aspetti ergonomici, incrementandone i livelli di sicurezza", ha dichiarato Veli-Matti Reinikkala, responsabile della Divisione Process Automation di ABB. "Vincere questo prestigioso premio ha significato molto per noi e dimostra il raggiungimento dei nostri obiettivi nella creazione di un'interfaccia distintiva, chiara e di facile utilizzo da parte del personale, che offre un controllo preciso e prevedibile per diverse tipologie di navi". Una giuria di 37 esperti a livello internazionale hanno valutato prodotti presentati da più di 1.800 produttori, designer e architetti, provenienti da 54 paesi, valutando i livelli di innovazione, funzionalità, qualità, ergonomia, durata e aspetti legati all'impatto ambientale. Il concorso che premia il miglior design esiste dal 1955. Il premio è un marchio di qualità riconosciuto a livello internazionale.
 
 

Progetto Arte del sogno: LYRA, De Agostini, Associazione Illustratori

Anche quest'anno LYRA (il brand di FILA dedicato al disegno artistico e alle belle arti) - in collaborazione con gli esperti di DeAgostini Scuola e con il patrocinio dell'Associazione Illustratori (AI) - promuove il Premio LYRA, il progetto-laboratorio dedicato alle scuole secondarie di primo e secondo grado che propone a docenti e ragazzi un tema e un concorso per incentivare lo sviluppo dell'espressione artistica. Giunto alla sua  quarta edizione, il Premio LYRA, rinnova e consolida l'impegno del brand a sostegno del mondo della scuola, dei docenti e degli studenti. Titolo del concorso di quest'anno: "L'arte del sogno".

Il progetto L'arte del sogno ha l'obiettivo di aiutare gli studenti a immaginare a occhi aperti e a realizzare i propri sogni dando forma alle loro fantasie. Come affermò Paul Klee nel 1920 "L'arte non ripete le cose visibili, ma rende visibile l'invisibile" ed è proprio per questo che L'arte del sogno chiede ai singoli studenti delle classi delle scuole italiane di dare voce alle proprie aspirazioni e alle grandi e piccole utopie attraverso un disegno.  Con L'Arte del sogno i ragazzi sono chiamati a liberare le proprie idee, anche le più improbabili, trasformandole in immagini. Una giuria di esperti giudicherà i lavori pervenuti, premiando i ragazzi più creativi, quelli che meglio avranno saputo esprimere il loro sogno in un'opera d'arte, lasciandosi guidare dall'immaginazione. Gli elaborati migliori vinceranno un viaggio per la propria classe (1 per le scuole medie e 1 per i licei) alla scoperta di una città d'arte italiana a bordo dell'Arte del Sogno special bus. Tutti i progetti presentati saranno pubblicati online sul sito fila.it nella sezione 'A scuola' per essere votati dal pubblico. Le due opere più cliccate saranno premiate con workshop tenuti da illustratori AI. Per supportare il percorso didattico di ragazzi e insegnanti è stato creato sviluppato un kit per colorare i sogni composto da:

 

·        una guida didattica con le istruzioni

·        un calendario con tutte le date della varie fasi del lavoro

·        1 astuccio ciascun per studente contenente materiale per il disegno artistico (prodotti LYRA)

 

 

LE NOVITÀ DI QUESTA EDIZIONE

Inoltre, quest'anno, ogni classe potrà produrre un video backstage, svolto durante la realizzazione del progetto, che sarà poi pubblicato su una gallery ad hoc sul sito fila.it e votato dagli utenti.  Il video che raccoglierà più consensi vincerà una preziosa valigetta Prestige LYRA Rembrandt contenente 100 matite colorate LYRA Polycolor e tanti accessori. Una sfida particolarmente ambiziosa che però avrà anche un supporto social. Gli studenti e gli insegnanti, infatti, a partire da settembre, avranno un alleato in più: la pagina Facebook di LYRA (http://on.fb.me/ZKMX7x) dove troveranno news, consigli utili e curiosità sui prodotti e sull'arte per trovare spunti creativi  sempre nuovi e un canale per dialogare con l'azienda.

Tutte le informazioni sul concorso su www.fila.it

lunedì 9 settembre 2013

A TAVOLA A FRANCOFORTE

Come Goethe o il famoso skyline sul Meno, anche l'Apfelwein, ossia il vino di mele, è uno dei simboli di Francoforte. A differenza dei primi, però, quest'ultimo ha una storia ben più antica. Le origini risalgono infatti al tempo dei Romani, grandi fan della rinfrescante bevanda alcolica. Pare che anche Carlo Magno ne fosse un grande estimatore. Il massimo della popolarità per l'Apfelwein arrivò tra il XVI e XVII secolo, quando diventò il sostituto più diffuso del vino tradizionale, la cui produzione ai tempi fu compromessa dalla fillossera. Una volta stabilitosi sulle tavole della popolazione locale, il vino di mele conquistò facilmente e velocemente la posizione di bevanda più popolare di Francoforte e dell'Assia. Un primato che continua tutt'oggi, per la gioia e l'orgoglio degli abitanti di Francoforte e regione. La cultura dell'Apfelwein è così strettamente legata alla vita di Francoforte, tanto da essersi guadagnato un festival annuale a metà agosto. Per circa 10 giorni gli abitanti e i visitatori della città celebrano la bevanda cittadina con un ricco programma gastronomico e di intrattenimento. Chiamato anche "Schoppe", "Äppler", "Stöffche" e "Ebbelwei" nel dialetto locale, il vino di mele si trova ovunque ma è nei locali tradizionali, e il quartiere di Sachsenhausen ne è considerato la roccaforte, che lo si gusta al meglio, servito direttamente dal produttore nella Bembel, tipica brocca di terracotta smaltata in grigio e blu, e bevuto in un bicchiere di vetro leggermente lavorato, il cosiddetto Gerippte. L'Apfelwein accompagna piatti sostanziosi come costatine di maiale e crauti, patate servite con la salsa verde tipica di Francoforte (Grüne Soße) e naturalmente anche Handkäs mit Musik, un piatto a base di formaggio marinato, servito con tante cipolle. Per vivere la tradizionale ospitalità di Francoforte il pacchetto soggiorno   "Ebbelwei-Wochenend" propone un fine settimana di un pernottamento, un giro sul tram storico „Ebbelwei-Expreß" (www.ebbelwei-express.com), una Frankfurt Card, per l'uso gratuito dei mezzi pubblici e molti altri vantaggi, e una cena in un locale  tipico dove gustare le specialità regionali accompagnale dal vino di mele. Valida tutto l'anno, l'offerta parte da 70 Euro per persona in camera doppia. Per maggiori informazioni e prenotazioni: Tourismus+Congress GmbH Frankfurt am Main, Tel. +49 (0)69 21 23 88 00, info@infofrankfurt.de. La cucina di Francoforte è ricca come la città stessa con una varietà di ristoranti gourmet per tentare i palati più sofisticati. Oltre ai locali della tradizione, la città sul Meno vanta anche ristoranti premiati da stelle Michelin e cappelli da cuoco Gault Millaut. A tavola chi cerca menu d'autore, può fare tappa negli stellati: Villa Merton, il cui team di cuochi punta alla cucina regionale di stagione (www.villa-merton.de), Erno's Bistro per la cucina tradizionale francese (www.ernosbistro.de), Restaurant Français all'interno dello storico hotel Steigenberger Frankfurter Hof (www.francais-restaurant.de/en/) e Tiger-Gourmetrestaurant (www.tigerpalast.de/gastronomie) all'interno del Tigerpalast per chi, dopo una serata di varietà, è alla ricerca di una cucina sofisticata. Città con uno dei panorami artistico-culturali più ricchi della Germania, dopo la visita a un museo Francoforte offre la possibilità di portare l'arte (culinaria) anche in tavola. Il famoso Städel Museum, eletto "Museo dell'anno 2012" dall'International Association of Art Critics (AICA), accoglie al suo interno l'Holbein's con una raffinata cucina regionale e internazionale (www.meyer-frankfurt.de). Con vista sul limitrofo parco, il ristorante Emma Metzler nel Museo di Arte Applicata si è guadagnato un'ottima fama grazie ai deliziosi menu di mezzogiorno ogni giorno diversi (www.emma-metzler.com).

 

www.frankfurt-tourismus.de

martedì 3 settembre 2013

Oman Air annuncia il proprio sostegno al Polo

Oman Air conferma il proprio supporto agli sport di alto livello annunciando la sponsorizzazione di diversi tornei di Polo europei. La prima competizione, l'Oman Air Duke of Wellington Trophy, si è tenuta in Inghilterra l'11 agosto presso il Guards Polo Club situato nel Windsor Great Park, dove si sono fronteggiati in un'emozionante sfida due team di altissimo livello. Il risultato della competizione ha visto i Mad Dogs battuti dai Black Eagles con un punteggio di 8-3½. I prossimi eventi in programma sono l'Oman Air Duke of Cornwall Trophy e l'Oman Air Autumn Nations Cup (entrambi si svolgeranno presso il Guards Polo Club) ed infine si svolgerà in Germania l'Oman Air Frankfurt Gold Cup. La sponsorizzazione del Polo è un altro passo della compagnia aerea del Sultanato dell'Oman volto a sostenere gli sport d'eccellenza e fa seguito alla sponsorizzazione di Oman Sail, il cui trimarano Oman Air-Musandam ha partecipato quest'anno alla prestigiosa regata Rolex Fastnet. Inoltre, Oman Air ha dato recentemente supporto all'Oman Football Association ed al pilota sportivo di Porsche - Ahmad Al Harthy. Ciascuno di questi eventi ha come risultato la comunicazione del marchio Oman Air ad un pubblico altamente selezionato, garantisce copertura televisiva e dà risalto non solo ai prodotti e ai servizi della compagnia aerea ma anche alle bellezze uniche del Sultanato dell'Oman, destinazione turistica di prestigio. Al termine della prima competizione di Polo, congratulandosi con il team Black Eagles per la vittoria, Mohammed Al Shikely, General Manager Marketing di Oman Air ha dichiarato: "I giocatori del team Black Eagles hanno dato prova di grande abilità nel corso dell'Oman Air Duke of Wellington Trophy e sono convinto che la loro vittoria sia assolutamente meritata. La finale, rivelatasi un match entusiasmante, non avrebbe potuto essere un esempio migliore per tutti quegli spettatori che ancora non conoscono questo sport". Il match è stato seguito dagli invitati di Oman Air dal Royal Box. Tra gli invitati erano presenti anche il Duca di Wellington, fondatore del Club, diplomatici e alti rappresentanti del mondo degli affari. Mohammed Al Shikely ha proseguito dichiarando: "Vorremmo inoltre ringraziare tutte le squadre che hanno preso parte alla competizione, il Duca di Wellington, il Guards Polo Club e tutti i nostri ospiti che si sono adoperati per trasformare l'evento in un grande successo". Il Guards Polo Club, fondato nel 1955 dal Principe Filippo, Duca di Edinburgo, che ne divenne il presidente, è il più grande Polo Club europeo in termini di membri e numero di campi.
 

Dalla terra al web, prodotti contadini sono ora on line

Tutti i sapori del maso a casa. Una bottega contadina virtuale dove acquistare leccornie e specialità uniche. Una selezione di prodotti è in vendita anche on line, disponibile per tutti, dal Brennero a Santa Maria di Leuca. E dopo aver assaggiato e gustato la voglia di recarsi in Alto Adige per assaporare tutta l’atmosfera in cui i prodotti vengono realizzati sarà ancora più forte. Una tentazione a assecondare per visitare il maso e vedere in diretta l’allevamento delle capre e degli  ottimi formaggi, oppure i frutteti, culla degli squisiti succhi di frutta e dolcissime marmellate. La proposta rimane sempre aperta.
Partner dell’iniziativa della bottega on line è „Pur Südtirol“, punto vendita che da anni ha creduto nei prodotti genuini dei contadini, nelle filiere del territorio, nella piccola produzione a livello famigliare che garantisce prodotti di alta qualità, che esulano dalla filosofia delle grandi catene di produzione, le quali privilegiano le grandi quantità a dispetto della qualità. Piccolo è bello, potrebbe essere il motto di „Pur Südtirol“ che ogni giorno riceve dai masi i prodotti freschi che rimette in vendita nei suoi negozi di Merano e Brunico. Un mercato dove vengono convogliati i piccoli produttori altoatesini, per offrire ai clienti, in una volta sola, la possibilità di spaziare su diverse tipologie di prodotti, altrimenti non disponibili se non ai masi stessi. I prodotti contadini infatti non prevedono la grande distribuzione, i prodotti Gallo Rosso, al di fuori dei masi, possono essere trovati in pochi punti vendita in alcuni paesi dell’Alto Adige. Per una vendita più capillare e non solo confinata all’Alto Adige, si è pensato di utilizzare i moderni sistemi di vendita, ormai consolidati da anni sul mercato, con un on line shop dove comprare con un click i prodotti Gallo Rosso.
Il sito è strutturato in maniera che si possa comprare i prodotti in modo semplice e immediato: per incominciare sono disponibili circa 100 differenti prodotti, tra cui succhi, sciroppi, confetture di frutta, formaggi, pane, erbe aromatiche. Non potendo toccare con mano il prodotto, si è cercato di dare spazio a esaurienti spiegazioni sugli ingredienti e sul produttore stesso. I prodotti scelti dal cliente vengono virtualmente messi in un cestino; durante l’operazione viene indicata la disponibilità, il prezzo, i termini di consegna. Se il cliente vuole procedere con l’acquisto, clicca sul tasto “alla cassa” con il pagamento con carta di credito o bonifico bancario. E dopo qualche giorno, il sapore più autentico dell’Alto Adige arriva a domicilio.
 

Connettività, tre tecnici varesini di Whirlpool danno vita agli elettrodomestici smart di ultima generazione

Si tratta di Giuseppe Grauso, Ettore Arione e Matteo Fantinato; lavorano nel sito varesino Whirlpool di Cassinetta di Biandronno, fisici i primi due, ingegnere il terzo, e fanno parte del team globale "connettività" della multinazionale, quello che ha realizzato la prima suite di elettrodomestici "intelligenti" (ossia gestibili in remoto da smart phone, tablet e pc) in commercio da quest'anno negli USA. Al momento, tra le altre cose, si stanno occupando dello sviluppo degli elettrodomestici smart che saranno sul mercato italiano tra 18 mesi. Il team, nato tre anni fa, si è da subito focalizzato sulla ricerca e lo sviluppo della tecnologia smart, in particolare sull'integrazione della tecnologia wi-fi nei modelli di elettrodomestico in vendita sul mercato europeo; «Insieme con il Politecnico di Milano ci siamo concentrati sullo sviluppo di antenne wi-fi ottimizzate per le caratteristiche dei nostri elettrodomestici -ricorda Giuseppe Grauso, Technical leader del team "connettività" di Cassinetta di Biandronno-; con un altro partner abbiamo sperimentato tecnologie innovative che permettessero una connettività robusta nell'ambiente domestico, quella che occorre per il funzionamento degli elettrodomestici. Tutti i risultati ottenuti sono stati condivisi con gli altri componenti del team globale di connettività e hanno contribuito alla progettazione e alla realizzazione del primo set di elettrodomestici connessi in vendita sul mercato statunitense (frigorifero, lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice). Quello degli elettrodomestici connessi è, infatti, uno dei filoni individuati come strategici da Whirlpool e le competenze acquisite dai singoli team diventano patrimonio comune per lo sviluppo della tecnologia smart». Il team guidato da Grauso ha anche collaborato con il settore marketing dell'azienda per sviluppare le infrastrutture necessarie a trasferire informazioni tra gli elettrodomestici e i device remoti, smart phone e tablet in primis, ossia quell'estensione di internet che ha il nome di internet delle cose e che è alla base delle sviluppo della domotica e delle smart grid, le reti elettriche intelligenti che rappresentano un altro ambito dell'impegno di Whirlpool nel mondo della connettività finalizzata a ottimizzare l'efficienza energetica del sistema. «Siamo soltanto all'inizio dell'era della connettività nel settore elettrodomestici -aggiunge Grauso-; penso, fra i nostri obiettivi, all'integrazione con la filiera alimentare, realizzabile con speciali etichette Rfid che permettono di tracciare il cibo, fornendo quindi al consumatore informazioni, per esempio, sulla scadenza. Sui modelli connessi che lanceremo sul mercato europeo stiamo già lavorando per arricchire le funzioni da remoto, che, oltre ad accendere e spegnere l'elettrodomestico, permetteranno di graduarne l'intensità. Per la cottura ci sarà anche la possibilità di interagire a distanza con il forno sulla base di parametri contenuti nelle ricette assistite, che saranno scaricabili sul proprio smart phone o tablet». Il lavoro del team connettività non si ferma alla ricerca e allo sviluppo tecnologico all'interno dell'azienda; fa parte, infatti, del gruppo di lavoro del Comitato europeo di normazione elettrotecnica (Cenelec) in relazione alla smart home, per integrare le tecnologie di prodotti elettrici ed elettronici presenti nell'ambiente domestico, e dell'associazione Energy@home, per integrare il funzionamento di elettrodomestici di marchi differenti. Con A2A e il Politecnico di Milano, con il progetto "smart domo grid", il team è nella fase preliminare della sperimentazione della smart grid su un campione di famiglie di un quartiere di Brescia. «La connettività è la grande sfida aperta per i prossimi anni nel settore elettrodomestici -conclude il vice presidente globale Advanced development Whirlpool Mauro Piloni,- e lo è perché la vita delle persone si svolge in un mondo sempre più connesso. Come azienda che si focalizza sui bisogni dei consumatori e sulle abitudini di vita rispondiamo alla domanda sempre più diffusa di interazione con la tecnologia smart applicandola al funzionamento dei nostri elettrodomestici. Mi piace sottolineare, in questa rivoluzione tecnologica epocale per il settore, il ruolo che riveste l'Italia e che è stato riconosciuto nel piano di rilancio europeo varato il mese scorso; il sito Whirlpool di Cassinetta di Biandronno è, in questo processo globale, uno snodo fondamentale grazie alle professionalità dei suoi tecnici e alla capacità di fare rete, ossia alle relazioni strategiche attivate con partner tecnologici di alto livello. È la miglior dimostrazione che la ricerca in Italia si può fare e con risultati eccellenti, che si traducono in leadership di prodotto e in benefici per il consumatore».

www.whirlpoolcorp.com
www.whirlpool.it