martedì 4 febbraio 2014

Ecco come svoltare dalla crisi: le testimonianze delle imprese che ce l'hanno fatta

Sabato 8 febbraio nella sede della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate alcune aziende del territorio
raccontano come hanno resistito alla crisi, al passaggio generazionale e ai politici sfiduciati

"Svoltare dalla crisi", oltre che obiettivo dichiarato per l'intero sistema economico-produttivo, è il titolo del convegno in programma sabato 8 febbraio dalle 9.15 alle 12.30 nella sala don Besana della sede della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate in via Manzoni 50 a Busto Garolfo.

Organizzato dalla società Equity Factor e moderato dal direttore della testata Innovare, Marco Tenaglia, l'incontro vuole offrire le testimonianze delle imprese che stanno riuscendo a "svoltare dalla crisi" riuscendo a resistere a crisi globale, passaggio generazionale e al clima di sfiducia che regna in politica. Il convegno si aprirà con il saluto del Presidente Bcc Roberto Scazzosi. Seguiranno gli interventi di Maurizio Esentato, fondatore di Classis Capital SIM SpA, che darà la propria visione sistemica sui problemi che di lunga data che condizionano il sistema Italia e su cosa riserva il futuro alle imprese; Adalberto Tomasello, responsabile area Mercato della Bcc, parlerà di come la banca aiuta a resistere alla crisi; Guidalberto Gagliardi, direttore di Equity Factory SA, suggerirà l'impiego del corporate finance per conservare il valore della PMI; Marco Zavattoni, amministratore di Condoroil Srl, spiegherà come sostituire il fondatore dell'impresa; i Fratelli Boggio (Lasi Group) diranno come guardare oltre frontiera pur restando legati al territorio.
Le conclusioni del convegno daranno indicazioni su "come sconfiggere il pessimismo".

lunedì 3 febbraio 2014

Grandi elettrodomestici, incentivi per superare la crisi

La crisi del comparto dei grandi elettrodomestici ha avuto un'accelerazione negli ultimi mesi. E'il quadro preoccupante che esce dalle rilevazioni statistiche di Confindustria Ceced Italia.
Le rilevazioni trimestrali sui volumi produttivi in Italia evidenziano la drammaticità della situazione, in ulteriore peggioramento rispetto a inizio anno. I dati progressivi a fine settembre, riportati qui sotto, a fine anno non presenteranno cambiamenti sostanziali di tendenza. Tra parentesi, i dati relativi al primo trimestre 2013:
 
- Frigoriferi -7,3% (-1,8%)
- Congelatori -3,4% (-12,2%)
- Lavabiancheria -1,1% (+4,8%)
- Lavastoviglie -28,1% (-38,9%)
- Piani Cottura -11% (-17,6%)
- Forni da incasso -13,8%(-9,8%)
 
Il rischio di sparizione della produzione di grandi elettrodomestici in Italia – secondo Ceced Italia - è sempre più incombente se non vengono implementate misure immediate di gestione dell'emergenza e non si definisce e attua, in tempi rapidi, il piano nazionale di riposizionamento dell'industria centrato sull'innovazione, sull'alto di gamma, sull'integrazione di filiera, sulle reti d'impresa.
Nonostante ciò, l'Italia si mantiene in prima linea per il contenuto di innovazione dei prodotti e dei processi produttivi. Anche quest'anno, le principali industrie in Italia hanno immesso nel mercato tra il 40 e il 50% di nuovi prodotti e hanno mantenuto una buona dinamicità per quanto si riferisce ad ampliamenti del portfolio produttivo.
Il clima di fiducia tra imprenditori e manager del comparto è in netto miglioramento rispetto al recente passato. In particolare, sono positive le attese per il prossimo semestre e, soprattutto, si rafforza la fiducia nelle capacità, valori, prospettive dell'impresa.
E si spera sull'effetto dell'Ecobonus fiscale per lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie, freezer, forni, ecc. a basso consumo energetico, valido fino al 31 Dicembre 2014.

DIFENDERE IL BIOLOGICO ITALIANO DAL FALSO BIOLOGICO PROVENIENTE DALL'ESTERO

A seguito dell'ennesima frode alimentare riscontrata sul territorio marchigiano, Francesco Torriani, presidente AMAB e Consorzio Marche Biologiche, fa alcune considerazioni sulle filiere produttive locali e definisce la strada per arginare il fenomeno delle truffe in nome del biologico

 

"Apprendiamo dalla lettura dei siti di una nuova frode alimentare che coinvolge la commercializzazione di materie prime biologiche. Come produttori biologici italiani siamo ormai stanchi di subire la concorrenza sleale di imprenditori, sarebbe meglio chiamare faccendieri fraudolenti senza scrupoli, che pur di lucrare, magari con la compiacenza di qualche organismo di controllo, importano da Paesi Terzi prodotti convenzionali, destinati al mercato zootecnico ed in alcuni casi anche a quello dell'alimentazione umana, che poi vengono venduti come provenienti da agricoltura biologica.

 

Gli agricoltori biologici italiani, insieme ai consumatori, sono le prime vittime di questa frode intollerabile. E' sempre più evidente che per garantire la veridicità delle produzioni biologiche occorre sviluppare sempre più le sinergie possibili tra "metodo produttivo" e "filiere produttive locali", esclusivamente dedicate al metodo biologico, come già si sta facendo da alcuni anni in diverse realtà produttive a partire da quelle operanti nella Regione Marche.

Tali esperienze di filiera biologica vanno promosse e incentivate nell'ambito dei  nuovi Piani di Sviluppo Rurale al fine di favorire la conversione delle aziende agricole italiane al metodo biologico e quindi rispondere adeguatamente alla crescente domanda di materia prima biologica.

 

E' manifesto, inoltre, che anche il sistema di controllo e certificazione previsto per le importazione dai paesi terzi vada celermente rivisto rendendolo più rigido, prevedendo anche una valutazione preventiva del rischio frode, in quanto non sono più tollerabili truffe alimentari di tale entità.

 

Ovviamente attendiamo di avere maggiori informazioni sull'accaduto, ma da subito esprimiamo solidarietà  e sostegno  alla Procura di Pesaro e alle Forze dell'Ordine impegnate nell'operazione".

 

Francesco Torriani

(Presidente AMAB e Consorzio Marche Biologiche)

 

L'antefatto:

La Finanza pesarese ha arrestato 9 persone in tutta Italia, 35 gli indagati – 29 gennaio 2014

In due anni la Guardia di Finanza di Pesaro ha sequestrato migliaia di tonnellate di prodotti, arrestato e indagato decine di persone e smantellato associazioni a delinquere con ramificazioni in tutta Italia e nei Paesi dell'Est. L'ultimo atto di una pesante azione di contrasto delle Fiamme Gialle è l'operazione Vertical Bio, una costola dell'inchiesta GreenWar che lo scorso anno ha visto finire nei guai 30 persone in tutta Italia e un'azienda specializzata di Fano nel rilascio delle certificazioni bio. Il 29 gennaio, invece, in nove sono stati arrestati e in 35 indagati. A scoprire il maxi raggiro anche stavolta il Nucleo di Polizia tributaria di Pesaro che, in collaborazione con l'Ispettorato repressione frodi di Roma e il Corpo forestale dello Sato (150 gli uomini impiegati durante i due anni di indagine), hanno anche sequestrato beni per 35milioni di euro. Tra i nove arrestati, tutti ai domiciliari, uno solo è della provincia di Pesaro mentre gli altri sono delle province di Sassari, Campobasso, Ferrara, Forlì, Teramo, Verona. Coinvolte, come nell'altra inchiesta, aziende compiacenti nel rilasciare false certificazioni bio. In pratica, le società italiane sparse in tutta Italia (dalla Sardegna all'Emilia-Romagna, dalla Calabria al Veneto) controllavano sia dal punto di vista tecnico che finanziario le imprese estere da cui importavano le granaglie destinate ai mangimi animali e all'alimentazione dell'uomo. Non solo. L'organizzazione gestiva anche i metodi di coltivazione dei prodotti e la falsa certificazione biologica rilasciata dagli organismi preposti e complici del raggiro. Capeggiata da un ultrasettantenne emiliano, chiamato dagli affiliati «maestro Joda», la cricca importava dalla Moldavia, dall'Ucraina e dall'India granaglie destinate sia alle industrie produttrici di mangimi per bestiame sia a quelle produttrici di cibi per l'uomo a cui arrivavano la soia, il mais, il grano tenero e il lino. Il tutto era falsamente certificate come «bio». La truffa scoperta avrebbe potuto avere ripercussioni anche gravi sulla salute perché, con i mangimi non biologici dati agli animali, si sarebbe potuta alterare la catena alimentare attraverso il latte e i suoi derivati.

 

Con Marche Bio – Consorzio Marche Biologiche

IL CONSORZIO MARCHE BIOLOGICHE SOSTIENE IL BIOLOGICO MARCHIGIANO

E VALORIZZA I PROTAGONISTI DELLA FILIERA BIOLOGICA REGIONALE

 

Dal 2010 un supporto concreto fatto di assistenza, formazione e promozione agli oltre trecento produttori e cinque cooperative agrobiologiche associate

 

Cresce e si diffonde cospicuamente l'agricoltura biologica nelle Marche: da produzione di nicchia si conferma settore trainante dell'agricoltura regionale. Con 52.000 ettari circa di SAU (pari all'11% della superficie agricola utilizzata) e oltre 2.000 aziende agricole coinvolte, è evidente il ruolo fondamentale del settore primario nella tutela del territorio, dell'ambiente e nella preservazione del paesaggio rurale tipico marchigiano. Anche al di fuori del contesto regionale continua a registrarsi l'espansione inarrestabile della domanda di prodotti biologici, sia a livello nazionale che mondiale. Nel primo semestre del 2013, infatti, gli acquisti domestici di biologico confezionato sono aumentati dell'8,8% in valore, nonostante una flessione del 3,7% della spesa nel settore agroalimentare. Questo avviene anche all'estero, con percentuali maggiormente significative. Alla luce di questo scenario è sorto il Consorzio Marche Biologiche (www.conmarchebio.it) riunendo in un'unica filiera gli agricoltori biologici della Regione. Con Marche Bio - promosso da Gino Girolomoni Cooperativa, Italcer, La Terra e il Cielo Cooperativa, Montebello Cooperativa e Terra Bio - progetta e realizza nuove strategie comuni per rafforzare il biologico marchigiano, favorendo il miglioramento della qualità gestionale delle aziende agricole attraverso azioni specifiche come: l'informazione agli operatori della filiera, la promozione, lo sviluppo di nuovi prodotti, l'assistenza agli agricoltori per la partecipazione al sistema di controllo e certificazione, nuovi investimenti strutturali e tecnologici. "Si, l'intento è di far conoscere sempre di più e meglio le caratteristiche qualitative delle produzioni biologiche marchigiane al fine di sostenere la crescita della domanda, interna ed estera, a prezzi di mercato remunerativi dei costi di produzione" spiega Francesco Torriani, presidente del Consorzio Marche Biologiche, e aggiunge: "Le principali colture praticate sono rappresentate da varietà cerealicole, foraggere, leguminose da foraggio o da granella, che ben si prestano alle caratteristiche del terreno e assecondano la corretta rotazione colturale. Trasformate, a loro volta,  in una vasta gamma di tipi di pasta, perfetti per qualsiasi condimento; ma anche saporite zuppe con cereali (orzo, miglio, avena, farro) e legumi e, per la prima colazione, fiocchi di cereali, muesli e un delizioso caffè d'orzo. Tutti alimenti soggetti al controllo particolareggiato di ogni fase produttiva per una tutela globale del consumatore, e garantiti da certificazioni di qualità riconosciute in Italia e nel mondo".

  

 

CONSORZIO MARCHE BIOLOGICHE

www.conmarchebio.it

SALEWA con BMW per percorrere insieme una strada nel mondo outdoor

La cooperazione tra BMW e SALEWA è stata annunciata ieri all'ISPO, la fiera specializzata nel settore degli sport invernali che si svolge ogni anno a Monaco di Baviera. Prossimamente, la casa automobilistica e il brand multispecialista per gli sport di montagna inviteranno i consumatori più "attivi" ad uscire per godersi la natura. L'efficienza tecnologica di BMW si incontra quindi con la lunga esperienza di SALEWA nel campo dell'alta quota, così da creare una collaborazione dinamica.
 
 
In questo mondo frenetico, sempre più persone sono alla ricerca di una pausa a contatto con la natura. Come risultato immediato di questo trend, le attività ricreative all'aria aperta stanno attraversando un momento di incremento esplosivo, è in forte crescita il numero di appassionati attratti dalle avventure in montagna e negli spazio aperti. Uno stile di vita moderno e dinamico può coesistere con l'attività in montagna che dal canto suo è in gradi di garantire un buono stato di salute, discipline diversificate e ovviamente divertimento. Escursionista, arrampicatore o ciclista non cambia molto, l'importante è che ciascuno sia in grado di organizzare la propria uscita rapidamente e con facilità. Per rendere questo possibile, è fondamentale avere non solo l'attrezzatura appropriata, ma anche un mezzo di trasporto adeguato. Da oggi, gli specialisti dello sport di montagna di SALEWA e la casa automobilistica BMW, uniscono le loro competenze per combinare la facilità di spostamento del singolo individuo al fascino degli sport ad alta quota. Da settembre 2014, i due partner organizzeranno una serie di eventi focalizzati sulla  montagna e le esperienze a contatto con la natura, per soddisfare ogni tipo di palato. SALEWA contribuirà ad ogni iniziativa fornendo l'attrezzatura necessaria, atleti di livello internazionale e guide di montagna. Con l'apporto dei suoi veicoli, BMW permetterà agli ospiti di ciascun evento di testare le innovazioni tecnologiche, la guida sportiva e il nuovo concetto di mobilità. Con la produzione della linea Concept Active Tourer, BMW amplia il raggio d'offerta nel campo delle utilitarie premium e delle auto compatte. Questa nuova BMW combina una grande capienza e un design esteriore compatto, con un altissimo indice di gradimento per quanto riguarda efficienza e facilità di guida, abbinando come sempre il tipico stile BMW, presente nel design accattivante della scocca. Un'auto progettata insomma su misura per le persone attive, appassionate di sport e che amano spostarsi in ambienti difficili. Il Dr. Steven Althaus, capo del BMW Brand Management e del BMW Group Marketing Services, racconta: «Con la produzione della linea BMW Concept Active Tourer, dimostriamo, ancora una volta, la nostra abilità nello sviluppo di nuovi concetti orientati ai bisogni dei consumatori. SALEWA, azienda di alta qualità per l'attrezzatura sportiva di montagna, e BMW condividono lo stesso obiettivo di soddisfare l'uomo moderno, fornendo mobilità per corpo e mente. Siamo ansiosi di collaborare con SALEWA e di realizzare insieme a loro nuovi interessanti progetti». I consumatori che prenderanno parte a questi eventi avranno l'opportunità di conoscere meglio l'auto tramite un test drive, durante il quale potranno convincersi dei vantaggi offerti dalla BMW Concept Active Tourer. «Oggi, il vero lusso è definito dalla possibilità di ritagliarsi dei momenti da rendere indimenticabili. Esperienze del genere possono generarsi dal contatto con la natura, dalla pratica di sport all'aria aperta, ogni volta che mettiamo in moto il nostro corpo. Gli appassionati di uno sport, che siano professionisti o amatori, devono essere in grado di fare affidamento sulle loro attrezzature e di raggiungere le proprie mete in totale sicurezza - spiega Massimo Baratto, CEO SALEWA Group - La mobilità individuale gioca un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questo obiettivo. La partnership con BMW combina le dinamiche di guida ad alto livello con la nostra conoscenza pluriennale nel campo degli sport di montagna». Presente alla conferenza di lancio della collaborazione anche Roger Schaeli, alpinista professionista e atleta SALEWA, in grado di apprezzare più di ogni altro un'esperienza di guida priva di problemi. Lo svizzero percorre circa 35.000 chilometri all'anno per allenarsi e prendere parte alle spedizioni alpinistiche. La sua passione per la montagna nasce sull'Eiger, la cima accanto alla quale è cresciuto e sulla quale ha vissuto le sue prime esperienze alpinistiche. L'attività di alpinista è diventata oggi per Roger una professione, e la montagna è sua "maestra" anche per quanto riguarda gli aspetti della vita di tutti i giorni. La campagna "One Life to Live", ideata da SALEWA, potrebbe essere una piattaforma perfetta per l'iniziativa lanciata con BMW. «Lo scopo della campagna è sensibilizzare gli sportivi sulla sicurezza in montagna e i pericoli che essa spesso presenta. – afferma Maurizio Priano, Marketing Director SALEWA - In estate, organizzeremo lezioni di sicurezza su via ferrata e, durante la stagione invernale, gli sportivi potranno rinforzare la loro conoscenza in merito alle valanghe e a come affrontarle, attraverso sessioni di training tenute da esperte guide di montagna. BMW sarà partner per questi eventi provvedendo al trasporto dei partecipanti». La collaborazione tra BMW e SALEWA verrà accompagnata da comunicati condivisi, i quali saranno diramati, dai partner di entrambi, attraverso canali online e offline a partire dall'estate 2014.
 

Studio mCommerce (acquisti Mobile): l'inedita analisi sui trend di mercato by myThings

Il 2013 è stato l'anno della crescita impetuosa del Mobile Commerce: gli acquisti tramite Smartphone hanno trainato l'eCommerce in Italia che vale complessivamente 11,3 miliardi di euro, facendo registrare una crescita a tripla cifra, +255%, passando da 144 milioni di euro nel 2012 a 510 milioni di euro nel 2013, pari al 4,5% delle vendite online. Ad esse si aggiungono le transazioni effettuate via tablet, pari a 1 miliardo di euro.*

myThings, leader globale nelle soluzioni personalizzate di advertising programmatico, in occasione del lancio della nuova soluzione di mobile retargeting, diffonde i risultati di una ricerca unica nel suo genere focalizzata sull'm-Commerce, che traccia una fotografia inedita degli utenti alle prese con gli acquisti via smartphone e tablet, e analizza le performance del commercio elettronico su mobile.

I principali risultati dello studio:

Fattore di successo e impatto sul ROI:la componente mobile aggiunta al retargeting mix genera un incremento del 18% nelle vendite generate dall'azione di retargeting, un incremento del 46% nel tasso di click (CTR) e una diminuzione del 37% nel costo per click ottimizzato (eCPC).

Tablet e smartphone giocano entrambi un ruolo chiave nella campagna: l'analisi dettagliata dei tassi di conversione per i dispositivi mobili mostra una leggera superiorità dello smartphone, con una percentuale del 55% contro il 45% degli altri device; in termini di post click conversion, la percentuale emersa è di 53% contro 47%. Infine, sono gli smartphone a guidare le vendite grazie alla loro maggiore diffusione (aumentata di 9 volte secondo uno studio Gartner di giugno 2013), mentre la migliore usabilità e la maggiore semplicità nell'effettuare transazioni è la principale ragione alla base del successo dei tablet.

Rapidi decisori: il consumatore che utilizza i dispositivi mobili agisce più rapidamente nella fase decisionale. Il lasso di tempo tra l'ultima visita e la conversione è risultato 13 volte più breve rispetto agli utenti desktop computer.

Modalità leisure: mentre le visite e gli acquisti tramite desktop crollano durante il fine settimana, gli acquisti tramite dispositivi mobili non conoscono flessione: solo il 6% in meno rispetto ai giorni infrasettimanali, contro il -30% che registrano gli acquisti tramite desktop. Allo stesso modo, mentre gli acquisti serali dominano incontrastati su quelli giornalieri, la tendenza sui dispositivi mobili è risultata ancora più forte, con un tasso di incremento doppio rispetto ai desktop, +33% Mobile vs. +14% Desktop (tasso che per i tablet è risultato essere quasi sei volte superiore: +80%).

*Fonte: Osservatorio eCommerce B2c Netcomm e School of Management del Politecnico di Milano
Analisi del funnel di conversione: I consumatori che utilizzano tablet e desktop sviluppano schemi molto simili nel modo in cui navigano e si addentrano nel funnel di vendita di un portale. Lo smartphone, invece, risulta sostanzialmente differente:
•        La maggior parte degli utenti smartphone, 55% contro circa il 40% degli utenti desktop e tablet, raggiungono direttamente la pagina del prodotto. E' l'effetto showrooming, trend per cui i consumatori visitano i negozi fisici pe provare i prodotti ricorrendo poi allo smartphone per confrontarne online i prezzi).  
•        Il 18% degli utenti smartphone non va oltre la home page (rispetto al 3% circa degli utenti desktop e tablet).

Lo studio ha analizzato oltre 100 milioni di impressions in campagne multiple nel corso di novembre 2013.

La Soluzione di myThings
Grazie alle nuove soluzioni studiate per il mobile retargeting personalizzato, myThings è la prima azienda ad offrire un pacchetto completo per le azioni di retargeting che comprende desktop computer, Facebook e ora mobile – sia Android che iOS. Ha un posizionamento ideale, che le permette di fornire un'ampia prospettiva su questa nuova ed entusiasmante opportunità di advertising programmatico.  

Avendo compreso in anticipo l'incredibile potenziale del commercio mobile, myThings è stato tra i primi player ad occuparsi del potenziamento delle campagne di advertising su dispositivi mobile. Ha iniziato nel 2012 sviluppando una piattaforma adv altamente flessibile pensata unicamente per il mondo dei dispositivi mobili e promuovendo l'utilizzo di metodi di identificazione multipli attraverso device diversi.

Per adattarsi all'ambiente mobile che non prevede l'uso dei cookie, l'azienda è stata tra le prime del settore a integrare la propria piattaforma con il tool AdTruth per il riconoscimento dei dispositivi, unito a un sistema per gli scambi in RTB (real time bidding) per mobile compatibile con AdTruth.

La sua offerta mobile punta a massimizzare la portata mettendo in atto campagne dinamiche, creative e personalizzate, sia per piattaforme che usano i cookie (Android ) sia per quelle che non li usano (iOS e app). Inoltre, myThings è il primo player ad offrire la sincronia tra le campagne mobile e tramite app all'interno dello stesso strumento. Attualmente supporta il retargeting tra diversi device tramite l'utilizzo di dati di log-in.

"Abbiamo investito molto per costruire una piattaforma pubblicitaria in real time, unica nel settore, che possa gestire campagne di retargeting su mobile e offrire performance equivalenti al desktop pc –commenta Mario Fiasconaro, Managing Director myThings Italia
. Siamo entusiasti di  fornire ai retailer online e non solo uno strumento per le loro campagne di mobile retargeting per utenti Android e iOS (targettizzando sia in mobile web che per la prima volta anche in app).  In Italia, in questa prima fase , il focus sarà rivolto alle aziende che già possono contare su volumi piuttosto rilevanti di traffico su mobile e dove quest'ultimo ricopre un ruolo significativo nell'intera attività di marketing. Per quest'ultime myThings rappresenta senz'altro un partner affidabile e strategico capace di generare risultati ad alto valore aggiunto."



www.myThings.com

ABB: il progetto TOSA riceve il premio "Innovazione Amica dell'Ambiente" di Legambiente

ABB, Gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, ha ricevuto il premio Innovazione Amica dell'Ambiente di Legambiente con il progetto TOSA, il sistema che consente a autobus elettrici di ricaricarsi in soli 15 secondi durante la fermata per la salita e la discesa dei passeggeri.
TOSA (Trolleybus Optimisation System Alimentation) è una soluzione a zero emissioni fossili poiché l'energia elettrica utilizzata proviene interamente da centrali idroelettriche. La ricarica è così veloce che non interferisce con gli orari degli autobus e migliora l'ambiente urbano e il paesaggio non dovendo ricorrere a linee aeree di collegamento e offrendo al contempo grande flessibilità di percorso. Il sistema usa un braccio semovente controllato da laser che si connette a una presa per la ricarica sulle pensiline al posto del solito carrello collegato alle linee aeree. Il progetto è attualmente in fase di sperimentazione presso la città di Ginevra.
La tecnologia per la ricarica lampo e le apparecchiature di trazione montate a bordo usate in questo progetto sono state sviluppate da ABB e ottimizzate per linee di autobus ad alta frequenza nelle principali aree urbane tramite le quali vengono trasportati un gran numero di passeggeri durante le ore di punta. Le batterie a bordo possono essere ricaricate in 15 secondi presso fermate predisposte lungo la linea. Al capolinea, un sistema ultra veloce permette una ricarica completa delle batterie in 3 – 4 minuti. Grazie ad un innovativo sistema di azionamento elettrico, l'energia proveniente da un apparato di ricarica montato sul tetto può essere immagazzinata in batterie compatte assieme all'energia frenante del veicolo energizzando sia l'autobus sia i suoi servizi ausiliari come ad esempio le luci interne.
A ricevere il premio per ABB da Legambiente sono stati Antonio Giacomucci, Responsabile Sostenibilità di ABB Italia e Roberto Diana, responsabile settore ferroviario sempre di ABB Italia, che ha dichiarato: "L'elettrificazione delle infrastrutture di trasporto urbano rappresenta per le città un'opportunità concreta per ridurre significativamente le emissioni di CO2 e migliorare la qualità di vita dei cittadini trasformando le città in Smart Cities, Per questo motivo siamo particolarmente orgogliosi di ricevere il premio di Legambiente per un'innovazione tecnologica che non solo segna un traguardo tecnologico nella trazione che apre la strada ad una nuova generazione di autobus elettrici, ma introduce anche un modo di vivere le infrastrutture per il trasporto pubblico di massa con maggiore flessibilità ed efficienza, a cui si sommano una maggiore convenienza sotto il profilo dei costi e un minor impatto ambientale grazie a veicoli più silenziosi e meno inquinanti".
Rimanendo in un'ottica di smart cities, oltre al progetto TOSA, ABB supporta la mobilità con nuovi approcci sostenibili che vanno dai sistemi di ricarica ultra veloci per veicoli elettrici, come quelli realizzati in Estonia e più recentemente nei Paesi Bassi e in Danimarca, all'elettrificazione dei porti, ovvero la connessione a terra delle navi in sosta nel porto, già in uso a Stoccolma, che permette di mantenere le funzionalità a bordo nave eliminando l'uso di generatori diesel, fino ad arrivare alle soluzioni di ricarica in corrente alternata a supporto del car sharing elettrico della città di Padova.
In Italia ABB è già intervenuta su varie città quali Venezia, Milano, Padova e Genova dove, ad esempio, è coinvolta nella realizzazione di reti energetiche intelligenti e di sistemi per la building automation e i trasporti che permetteranno al capoluogo ligure di effettuare una trasformazione che punti all'efficienza energetica e naturalmente alla diminuzione dell'inquinamento, per entrare a far parte del rango delle città europee più sostenibili sviluppando tecnologie e soluzioni che diano risposte concrete alle aspettative dei cittadini e migliorino la qualità della vita e dell'ambiente.
Nell'ambito dei trasporti, ABB è fornitore leader di tecnologie dedicate alle industrie e agli operatori del comparto ferroviario. Progetta, ingegnerizza, costruisce, installa e mette in servizio un ricco portafoglio di prodotti innovativi e affidabili per un'ampia gamma di applicazioni, inclusi i trasporti urbani, suburbani, regionali e ad alta velocità e il trasporto merci.
 
 
 

 

Whirlpool annuncia l'intenzione di chiudere la propria fabbrica di Norrkoeping in Svezia

Whirlpool ha annunciato l'intenzione di chiudere la propria fabbrica di Norrkoeping, in Svezia, allo scopo di rilanciare la competitività dei suoi prodotti da incasso nell'area EMEA.

Con questa mossa Whirlpool continua l'adeguamento strutturale del proprio assetto produttivo al fine di migliorarne la competitività e garantirne la sostenibilità nel tempo. L'intenzione di chiudere il sito Whirlpool di Norrkoeping è stata comunicata oggi ai rappresentanti sindacali dello stabilimento svedese. Più in dettaglio, il piano comprende:
- Il consolidamento della produzione di microonde ad incasso in un unico hub europeo dell'incasso, situato a Cassinetta di Biandronno in provincia di Varese, e per una piccola parte anche negli Stati Uniti per alcune piattaforme dedicate;
- Il consolidamento delle attività di ricerca e sviluppo presso il centro d'eccellenza di Cassinetta di Biandronno;
- La chiusura dello stabilimento di Norrkoeping, inclusi i centri tecnologici e logistici.

«L'assetto produttivo attuale dell'incasso non è più competitivo. Questo piano ci aiuterà a migliorare la nostra posizione sui costi, e creerà consistenti economie di scala» afferma Davide Castiglioni, vice president Industrial Operations, Whirlpool EMEA. Nelle prossime settimane Whirlpool incontrerà i rappresentanti sindacali dei lavoratori per l'apertura di un tavolo negoziale riguardo alle intenzioni di chiusura. Sarà fatto ogni sforzo per gestire il processo nel modo migliore, nel rispetto di tutti gli interessati e cercando di alleviare il più possibile l'impatto sulle persone, com'è nella tradizione e nei valori dell'azienda.

www.whirlpool.eu