420 milioni di guanti, 140 milioni di siringhe e 12 milioni di tute protettive distribuiti in un anno. Tutti, rigorosamente, monouso e di ottima qualità. L'azienda Rays, nata nel 1993, ha sede a Osimo (Ancona) e conta 3mila clienti in tutta Italia, tra cui 200 aziende sanitarie locali, distributori e grossisti, e 19 Paesi esteri. Una rete capillare che viene rifornita quotidianamente con il materiale usa e getta, indispensabile per svolgere in sicurezza e igiene il lavoro. La Rays si avvale di 20 dipendenti altamente qualificati, ha un magazzino di 8mila metri quadrati e 1500 metri quadrati di uffici e sale multimediali. «Grazie all'esperienza accumulata in questi anni e alla qualità dei nostri prodotti, che hanno marchi esclusivi, siamo riusciti a crescere in modo costante negli ultimi anni: il fatturato è passato da 20 a 26,5 milioni di euro negli ultimi 3 anni» dice Andrea Marconi, Logistic Manager di Rays.
Il successo e l'aumento degli ordini hanno reso necessario introdurre una gestione più accurata della macchina organizzativa, in cui efficienza e precisione dovevano essere messi al primo posto, riducendo il margine di errori vicino allo zero. «Avevamo la necessità di organizzare il magazzino in modo razionale, controllando con precisione la merce in entrata e in uscita e tracciando con precisione ogni lotto, conoscendone la data di scadenza. Insomma, non era più possibile affidarsi a sistemi in cui l'errore umano avesse una componente troppo forte, tutto doveva essere gestito con precisione» spiega Marconi.
Così è entrata in scena Overlog, azienda friulana esperta in soluzioni di magazzino, che, dopo aver analizzato la situazione, ha elaborato una soluzione ad hoc per migliorarla. Il progetto è partito a luglio 2013 e in pochi giorni ha cambiato il volto del magazzino. «Abbiamo recepito le priorità dell'azienda, elaborando una soluzione ad hoc - afferma Marco Crasnich amministratore e socio di Overlog -. Il cliente aveva l'esigenza di un WMS (Warehouse Management System), ovvero un software per il controllo della movimentazione e lo stoccaggio dei materiali nel magazzino. Prima la Rays disponeva di un software gestionale con customizzazioni che si estendevano anche alla gestione al magazzino. L'unica interfaccia possibile da parte dell'utente però era con i personal computer alla scrivania e questo creava dei grossi problemi: ogni uscita merce dal magazzino veniva segnata a mano sui fogli e poi riportata al computer sul gestionale. In questo modo si verificavano spesso incoerenze e dimenticanze. Anche la merce era posizionata in base a criteri piuttosto casuali, e spesso c'erano delle incongruenze tra il materiale che risultava in magazzino e quello effettivamente disponibile, con problemi nella gestione». Insomma, non conoscendo il materiale stoccato in magazzino, non si poteva procedere in modo spedito per la presa in carico degli ordini e per la gestione delle consegne.
La "rivoluzione informatica" del magazzino di Rays targata Overlog è entrata in funzione senza mai fermare l'attività e anzi, velocizzandola e snellendola da subito. In pochi giorni ha cambiato il volto dell'azienda. Il gestionale già in uso dall'azienda è stato integrato con la Soluzione Logistica Integrata di Magazzino SLIM2k, che è sviluppata e distribuita, in Italia e nel mondo, in esclusiva da Overlog.
Tutti i fornitori si sono adeguati al nuovo sistema stampando loro stessi le etichette con codice a barre identificative della merce. Una sorta di carta d'identità che consente, semplicemente con un lettore laser, di conoscere subito lotto e scadenza. Uno strumento utile per risalire in fretta, ad esempio, a un lotto non conforme o difettato, bloccandolo.
Grazie a questo sistema, l'azienda è riuscita ad ottimizzare la gestione e le risorse: «Dal punto di visto commerciale, tutti gli agenti possono sapere in tempo reale quali merci abbiamo in magazzino, così da gestire con precisione ordini e consegne - dice Andrea Marconi di Rays -. Inoltre possiamo sapere quando un prodotto sta per finire e procedere per tempo con l'ordine, visto che abbiamo tempi di approvvigionamento piuttosto lunghi. Possiamo anche sapere con un certo anticipo la merce in scadenza, proponendo offerte commerciali in tempo utile per smaltirli».
È stata semplificata molto l'operatività del gestionale, disaccoppiando la gestione del magazzino e quella dell'amministrativo, senza più sovrapposizioni. Nel magazzino, dove lavorano due responsabili e 4 operatori, la situazione è sotto controllo: le scaffalature sono piene ed ordinate e sono state inserite logiche di ottimizzazione degli spazi. Anche la logistica della spedizione è stata automatizzata: il documento di trasporto realizzato in automatico indica numero di colli e di bancali e in questo modo c'è garanzia di accuratezza nella spedizione.
mercoledì 21 maggio 2014
Aumenta l'utilizzo di dispositivi monouso in campo sanitario: il caso della Rays di Ancona, +32% dal 2011
5 CONSIGLI PER CHE DEVE FARE I CONTI CON LA MOBILITÀ INTERNAZIONALE
Veratour, partita campagna di comunicazione al consumer
Un notevole investimento riconferma l'importante collaborazione con Radio Italia, focalizzata sul valore che le due aziende hanno in comune ovvero il Made in Italy.
A questa operazione si affiancano una mini campagna su periodici per gli speciali turismo, affissioni nei mesi più vicini all'estate e una campagna di iniziative sul web.
Dall'12 al 17 maggio Veratour è inoltre presente anche sul mezzo televisivo, in particolare su Canale 5 rete Mediaset, tramite Telepromozioni all'interno della popolare trasmissione "Striscia la Notizia" in orario prime-time.
Le telepromozioni prevedono, per ogni puntata, la partecipazione delle Veline, del Gabibbo e per due puntate anche della Panteravera, la mascotte dei Superminiclub dei Veraclub.
Le Veline compaiono in una sorta di "agenzia dei sogni", promotrici dei valori del brand: vacanze in villaggi dallo stile Made in Italy, soggiorni in luoghi di grande bellezza, vantaggi economici legati alla prenotazione anticipata.
Commenta Massimo Broccoli, Direttore Commerciale: "Veratour ha voluto enfatizzare al grande pubblico che il proprio prodotto è acquistabile solo all'interno delle Agenzie di Viaggio, riconfermando così la nostra scelta distributiva che riguarda esclusivamente le Agenzie di Viaggio. Trasferire un concetto inequivocabile come questo, investendo nel momento di massimo picco di prenotazioni, punta a farci percepire dalle Agenzie come partner affidabile e leale, col quale continuare seriamente a crescere".
La volontà di Veratour di essere presente sul piccolo schermo non si esaurirà nella settimana di maggio; il tour operator italiano leader nel settore dei Villaggi Vacanze sta lavorando ad un progetto del tutto nuovo, ideando e finanziando la produzione di uno spot per una pianificazione tv da lanciare nei prossimi mesi.
Sarà, infatti, prodotto e realizzato nel mese di giugno, in un villaggio Veraclub in Sardegna, il nuovo spot Veratour dal titolo "Inno d'Italia".
Lo spot vuole essere un omaggio corale al Made in Italy che da sempre ne ispira l'offerta turistica. Anche se i Villaggi Veraclub sono ai quattro angoli del mondo e nei luoghi più esotici, lo stile e il servizio per gli ospiti rispecchiano il meglio dell'Italia, e questo nello spot viene originalmente sottolineato facendo cantare l'Inno di Mameli a una moltitudine di persone di tutte le etnie, sia clienti che dipendenti di Veratour, per concludere con il claim ormai consolidato "Made in Italy Veratour: i Villaggi nel mondo più italiani del Mondo".
"Anche quest'anno abbiamo stanziato un importante investimento per la comunicazione al consumatore finale che si affianca alle numerose iniziative che quotidianamente realizziamo per il nostro canale distributivo, le agenzie di viaggio. Oltre alla corposa campagna con Radio Italia, riconfermata e ampliata a seguito degli ottimi riscontri dell'anno passato, quest'anno dopo alcuni anni abbiamo deciso di tornare sui canali televisivi con un importante investimento nelle telepromozioni della nota trasmissione Striscia la Notizia su Canale
Bellezza, i dati Aicpe: quasi un milione i trattamenti di medicina e chirurgia estetica eseguiti nel 2013
Quasi un milione di interventi estetici eseguiti in Italia nel 2013, per la precisione 956.500. È quanto emerge dall'indagine condotta dall'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica tra i chirurghi plastici italiani. Il 75% degli interventi è costituito da trattamenti non chirurgici di medicina estetica, mentre il restante 25% da chirurgia plastica estetica. In totale, rispetto al 2012 il numero degli interventi eseguiti nel 2013 è aumentato del 3,5%, con una distinzione: quelli di chirurgia plastica estetica sono diminuiti del 5,5%, mentre quelli di medicina estetica sono cresciuti del 6,8%.
«L'indagine condotta tra i chirurghi plastici italiani è un indicatore importante per capire l'andamento del settore nel nostro Paese - afferma Mario Pelle Ceravolo, presidente di Aicpe -. È dal 2011 che Aicpe effettua un'indagine su grandi numeri e su larga scala dedicata alla chirurgia plastica estetica, offrendo così uno spaccato su ciò che avviene nel nostro paese. Medicina e chirurgia estetica continuano ad avere, in Italia come nel resto del mondo, una forte attrattiva: la crisi si è fatta sentire, ma non in modo così accentuato come si sarebbe potuto immaginare. Lo testimonia l'interesse costante verso il settore e il continuo afflusso di nuovi pazienti, che nel 2013 sono stati 112.500 per la chirurgia plastica e 126.000 per la medicina estetica».
Piuttosto che rinunciare alla cura del proprio aspetto, molti si orientano verso trattamenti mini-invasivi e questo può spiegare, almeno in parte, la continua crescita della medicina estetica.
Per quanto riguarda gli interventi di chirurgia plastica estetica, nelle prime posizioni ci sono interventi che riguardano il corpo: al primo posto si conferma, come già nel 2012, la liposuzione (44.464 interventi, -15% rispetto al 2012), seguita dall'aumento del seno (33.481 interventi, +6,4% rispetto al 2012). «La mastoplastica additiva nel 2012 era "scivolata" al quarto posto, soprattutto a causa dello scandalo delle protesi Pip, riempite in modo fraudolento con silicone industriale, che aveva scoraggiato molte donne a sottoporsi all'intervento - commenta il segretario Aicpe, Pierfrancesco Cirillo -. Oggi invece è in ripresa e si conferma come l'intervento più richiesto dalle donne». Il terzo posto è occupato dalla blefaroplastica, ossia il ringiovanimento dello sguardo (31.982; -23.8%); in forte crescita è la rinoplastica (23.892, +55.4%). Per quanto riguarda la medicina estetica, la stragrande maggioranza dei trattamenti riguarda il viso: al primo posto si conferma, per il terzo anno consecutivo, l'acido ialuronico (289.607 trattamenti, + 14.5% rispetto al 2012), seguito da tossina botulinica di tipo A (223.500 trattamenti, +10.4%) e l'idrossiapatite di calcio (filler di lunga durata) i cui numeri sono triplicati e raggiungono oggi 45.000 procedure (+72.8%)».
La fascia d'età più rappresentata tra i pazienti è quella dai 35 ai 50 anni, un'età in cui si ha «maggiore consapevolezza e decisionalità, unite a una maggiore possibilità economica» aggiunge Cirillo. Per quanto concerne le regioni italiane dove esercitano i chirurghi, trionfano Lombardia (20,57%), Lazio (20,31%) ed Emilia Romagna (12.50%): «Bisogna tuttavia rilevare la tendenza, ormai consolidata da anni, dei pazienti che dal Sud Italia si spostano al Centro o al Nord per eseguire i trattamenti» puntualizza Cirillo.
Gli interventi eseguiti su minorenni (3.781, lo 0,4% del totale) hanno riguardato problematiche di tipo funzionale o sociale (come otoplastica, rinoplastica, gigantomastia). I fenomeni dei "baby boobs" e "baby tox" non riguardano invece l'Italia: non si registra infatti nessun intervento di aumento del seno o tossina botulinica tra i minori di 18 anni.
I dati più importanti emersi dall'indagine Aicpe 2013.
- Chirurgia plastica. Al primo posto tra gli interventi di chirurgia plastica estetica più eseguiti si conferma la liposuzione, già al primo posto nel 2012 (44.464 interventi, -15% rispetto al 2012). Secondo posto per l'aumento del seno, la mastoplastica additiva (33.481 interventi, +6,4% rispetto al 2012), seguita da blefaroplastica, ossia il ringiovanimento dello sguardo (31.982; -23.8%); rinoplastica (23.892, +55.4%); trapianto di grasso autologo (23.875, -29,9%).
- Medicina estetica. In medicina estetica il trattamento più eseguito si conferma, per il terzo anno consecutivo, l'acido ialuronico (289.607 interventi, + 14.5% rispetto al 2012), seguito da tossina botulinica di tipo A (223.500 interventi, +10.4%); idrossiapatite di calcio (filler di lunga durata) che ha triplicato i suoi numeri, arrivando a 45.000 procedure (+72.8%); peeling chimico per il ringiovanimento del volto (con 31.017 interventi, +8.1%); laser depilazione (24.750 interventi, -4.8%).
- Età. Le persone tra i 35 e i 50 anni sono quelle che fanno più ricorso al chirurgo plastico costituiscono il 42% del totale. Di questi, il 34.81% è costituito da donne. I pazienti tra i 19 e i 34 anni sono il 25.4%; quelli tra i 51 e i 64 anni il 25.2%.
- Gli uomini rappresentano il 17.8% dei pazienti che si sono rivolti a un chirurgo plastico
- Nuovi pazienti: Nel 2013, i pazienti che hanno eseguito un intervento di chirurgia plastica estetica per la prima volta sono stati 112.500, mentre quelli che per la prima volta si sono approcciati alla medicina estetica 126.000.
- Minorenni. Nel 2013 i chirurghi plastici hanno ricevuto 5.100 richieste per interventi su minorenni. Gli interventi eseguiti sono stati invece 2.603 (il 51% rispetto alle richieste). Tra questi: nessuna mastoplastica additiva per fini estetici e nessuna iniezione di tossina botulinica, ma interventi legati a problematiche funzionali o sociali.
- Operazioni "correttive". Il 16% delle operazioni totali di chirurgia plastica (37.884) sono state operazioni secondarie, ossia interventi eseguiti dopo che il primo intervento non è andato a buon fine. Di questi interventi il 31,1% è stato fatto dallo stesso dottore che ha operato la prima volta, il 54,4% ha operato pazienti operati la prima volta da un altro collega italiano mentre nel 14,4% dei casi la prima operazione è stata eseguita da un collega straniero.
- Regioni. La Lombardia si rivela la regione in cui esercitano più chirurghi (20,57%) quasi a parimerito con il Lazio (20,31%); seguono l'Emilia Romagna, con il 12.50% degli intervistati e il Veneto (7,81%).
- Nota metodologica. L'indagine, che è stata condotta con un questionario online a cui hanno risposto 283 medici (3 risposte sono state scartate in quanto non coerenti), si riferisce ai chirurghi plastici che esercitano in Italia (1.500), mentre sono esclusi i medici non specialisti o detentori di altre specialità che eseguono trattamenti a fine estetico. I numeri totali devono quindi considerarsi sottostimati rispetto agli interventi estetici eseguiti in Italia.
Whirlpool, crescita economica al Technology Forum Ambrosetti
Una due giorni di incontri, organizzata da The European House-Ambrosetti il prossimo 23 e 24 maggio a CastelBrando (Cison di Valmarino) in provincia di Treviso, che accoglierà esperti e decisori per discutere di tecnologia, imprenditorialità e creatività.
"Il Forum rappresenta un'importante occasione di dialogo con i protagonisti del mondo scientifico tecnologico e finanziario", ha dichiarato Mauro Piloni, VicePresident Advanced Development and Cross Product Categories di Whirlpool.
Il manager, che ricopre anche il ruolo di Presidente di SIFood, l'associazione che riunisce 16 soggetti attorno ai temi della tracciabilità del cibo per ridurre gli sprechi alimentari e di packaging lungo tutta la filiera avvalendosi della collaborazione tra imprese in un'ottica di rete, formazione e occupazione all'interno del sistema economico regionale e nazionale, ha aggiunto: "Innovazione, educazione e spirito imprenditoriale sono alla base della crescita di un'azienda. In Italia abbiamo scelto il sito di Cassinetta di Biandronno sul quale investire fortemente per creare un polo integrato in cui si complementino produzione, sviluppo di prodotto e ricerca scientifica con competenze d'avanguardia a livello mondiale. Un sito che diventerà inoltre il primo polo dell'elettrodomestico da incasso d'Europa entro la fine dell'anno ".
Mauro Piloni interverrà venerdì 23 maggio all'interno del panel "Foster innovation through collaborative networks" nel quale, coordinati da Guido Romeo, Science Editor di Wired si alterneranno: Riccardo Pietrabissa, Professore presso le Università di Brescia e il Politecnico di Milano; Paolo Mantelli, Vice President di Orlikon Drive Systems Segment e Maria Chiara Carrozza, scienziata e Membro della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati.
Investimenti italiani in Medio Oriente: nella Ajman Free Zone possibile creare una società di servizi in 2 ore
Presentati alla business community italiana i vantaggi di operare nella Ajman Free Zone
I dirigenti della Ajman Free Zone Authority, una delle aree di libero scambio più avanzate e più grandi del Medio Oriente, guidati dal General Manager Mahmood Al Hashemi, hanno concluso il tour di presentazioni alla business community italiana per esporre tutti i benefici di investimento per le aziende tricolore interessate ad espandere il loro business in Medio Oriente e nei mercati internazionali.
"AFZA è sede di oltre 10.000 aziende di diversi settori e dimensioni e ha dimostrato di essere un'area strategica per le imprese di tutto il mondo che intendono estendere la propria visibilità e raggiungere i consumatori del Medio Oriente e non solo. In particolare, siamo convinti che le eccellenze del Made in Italy possano trovare ulteriore competitività globale e impulso nella nostra offerta unica che può contare, tra le altre cose, su tempi di costituzione societari velocissimi, esenzione totale di tasse per importazioni ed esportazioni, costi di energia e di affitto bassissimi e infrastrutture a livello mondiale come ad esempio il nostro porto", ha commentato Mahmood Al Hashemi, General Manager di AFZA.
Il Porto di Ajman, con oltre 52.000 metri quadrati di area di deposito coperto per accogliere tutti i tipi di merci, è uno dei più attivi porti della regione ed è considerato il migliore porto di raccordo negli EAU. Il successo dell'operazione del Porto di Ajman, finalizzata con il gruppo Hutchison Whampoa, il più grande operatore portuale al mondo, va individuato nell'approccio focalizzato sul cliente. I bassi costi di gestione, l'alta frequenza di navi insieme ai prezzi allettanti per il deposito delle merci hanno giocato un ruolo chiave nello sviluppo dell'hub.
"La Zona Franca di Ajman è in continua espansione e stiamo costruendo nuove strutture all'avanguardia per soddisfare le diverse esigenze di investimento", ha proseguito Al Hashemi. "Ad esempio, AFZA sta costruendo magazzini a partire da 100 m2, stimolando le piccole aziende ad investire in spazi più linea con le proprie esigenze. Allo stesso tempo le aziende che intendono prendere in affitto strutture più ampie avranno l'opportunità di affittare unità multiple. Questa tipologia di sviluppo, chiamato Magazzino Smart, è uno dei primi di questo tipo negli EAU ed è stato concepito tenendo presente i bisogni del mercato delle piccole unità di magazzino".
"Ulteriori opportunità di visibilità per le imprese italiane – ha concluso Al Hashemi - saranno generate nei prossimi anni anche dagli EXPO di Milano 2015 e di Dubai 2020. Per questo, contiamo di aumentare esponenzialmente il numero di aziende italiane nella nostra zona franca anche per business di ultima generazione come l'e-Commerce. In questa direzione, AFZA fornisce licenze agli investitori rendendo conveniente per loro condurre le attività di e-Commerce grazie a un bouquet di accordi finanziari ben strutturati e politiche aziendali sull'offerta davvero vantaggiose".
venerdì 9 maggio 2014
UK, Majestic Wine sceglie Berlucchi
Guido Berlucchi è il primo Franciacorta ammesso nel prestigioso assortimento di Majestic Wine, top wine retailer del Regno Unito con oltre 200 punti vendita in tutto il paese.
Il Franciacorta selezionato dall'esigente giuria di Majestic è Cuvée Imperiale Brut, vino-icona della casa di Borgonato, discendente diretto di quel Pinot di Franciacorta che nel 1961 diede l'avvio al "miracolo enologico" franciacortino.
Cuvée Imperiale Brut nasce da uve Chardonnay (90%) e Pinot Nero (10%), spremute delicatamente in presse a piatto inclinato. Ai vini base dell'annata sono aggiunte riserve di annate precedenti, dopo l'imbottigliamento con aggiunta di sciroppo di zucchero e lieviti, l'affinamento sui sedimenti perdura almeno 18 mesi prima della sboccatura.
"L'essere scelti da una catena prestigiosa come Majestic, cinque volte "Best Wine Merchant" per i lettori di Decanter, è un privilegio per la Guido Berlucchi e per la Franciacorta", dice Paolo Ziliani, consigliere delegato al commerciale e al marketing. "La partneship rafforza ulteriormente il nostro settore export in un paese che ha visto aumentare le importazioni di Franciacorta del 27,7% lo scorso anno. È segno di un interesse crescente per il nostro territorio, la conferma del gradimento per una tipologia che si esprime a livelli complessivi elevati, e in costante crescita. Siamo certi che i consumatori inglesi, notoriamente estimatori degli sparkling più pregiati, sapranno apprezzare l'eleganza e la complessità del nostro Franciacorta".