mercoledì 21 maggio 2014

Bellezza, i dati Aicpe: quasi un milione i trattamenti di medicina e chirurgia estetica eseguiti nel 2013

Quasi un milione di interventi estetici eseguiti in Italia nel 2013, per la precisione 956.500. È quanto emerge dall'indagine condotta dall'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica tra i chirurghi plastici italiani. Il 75% degli interventi è costituito da trattamenti non chirurgici di medicina estetica, mentre il restante 25% da chirurgia plastica estetica. In totale, rispetto al 2012 il numero degli interventi eseguiti nel 2013 è aumentato del 3,5%, con una distinzione: quelli di chirurgia plastica estetica sono diminuiti del 5,5%, mentre quelli di medicina estetica sono cresciuti del 6,8%.
«L'indagine condotta tra i chirurghi plastici italiani è un indicatore importante per capire l'andamento del settore nel nostro Paese - afferma Mario Pelle Ceravolo, presidente di Aicpe -. È dal 2011 che Aicpe effettua un'indagine su grandi numeri e su larga scala dedicata alla chirurgia plastica estetica, offrendo così uno spaccato su ciò che avviene nel nostro paese. Medicina e chirurgia estetica continuano ad avere, in Italia come nel resto del mondo, una forte attrattiva: la crisi si è fatta sentire, ma non in modo così accentuato come si sarebbe potuto immaginare. Lo testimonia l'interesse costante verso il settore e il continuo afflusso di nuovi pazienti, che nel 2013 sono stati 112.500 per la chirurgia plastica e 126.000 per la medicina estetica».
Piuttosto che rinunciare alla cura del proprio aspetto, molti si orientano verso trattamenti mini-invasivi e questo può spiegare, almeno in parte, la continua crescita della medicina estetica.
Per quanto riguarda gli interventi di chirurgia plastica estetica, nelle prime posizioni ci sono interventi che riguardano il corpo: al primo posto si conferma, come già nel 2012, la liposuzione (44.464 interventi, -15% rispetto al 2012), seguita dall'aumento del seno (33.481 interventi, +6,4% rispetto al 2012). «La mastoplastica additiva nel 2012 era "scivolata" al quarto posto, soprattutto a causa dello scandalo delle protesi Pip, riempite in modo fraudolento con silicone industriale, che aveva scoraggiato molte donne a sottoporsi all'intervento - commenta il segretario Aicpe, Pierfrancesco Cirillo -. Oggi invece è in ripresa e si conferma come l'intervento più richiesto dalle donne». Il terzo posto è occupato dalla blefaroplastica, ossia il ringiovanimento dello sguardo (31.982; -23.8%); in forte crescita è la rinoplastica (23.892, +55.4%). Per quanto riguarda la medicina estetica, la stragrande maggioranza dei trattamenti riguarda il viso: al primo posto si conferma, per il terzo anno consecutivo, l'acido ialuronico (289.607 trattamenti, + 14.5% rispetto al 2012), seguito da tossina botulinica di tipo A (223.500 trattamenti, +10.4%) e l'idrossiapatite di calcio (filler di lunga durata) i cui numeri sono triplicati e raggiungono oggi 45.000 procedure (+72.8%)».
La fascia d'età più rappresentata tra i pazienti è quella dai 35 ai 50 anni, un'età in cui si ha «maggiore consapevolezza e decisionalità, unite a una maggiore possibilità economica» aggiunge Cirillo. Per quanto concerne le regioni italiane dove esercitano i chirurghi, trionfano Lombardia (20,57%), Lazio (20,31%) ed Emilia Romagna (12.50%): «Bisogna tuttavia rilevare la tendenza, ormai consolidata da anni, dei pazienti che dal Sud Italia si spostano al Centro o al Nord per eseguire i trattamenti» puntualizza Cirillo.
Gli interventi eseguiti su minorenni (3.781, lo 0,4% del totale) hanno riguardato problematiche di tipo funzionale o sociale (come otoplastica, rinoplastica, gigantomastia). I fenomeni dei "baby boobs" e "baby tox" non riguardano invece l'Italia: non si registra infatti nessun intervento di aumento del seno o tossina botulinica tra i minori di 18 anni.

I dati più importanti emersi dall'indagine Aicpe 2013.

- Chirurgia plastica. Al primo posto tra gli interventi di chirurgia plastica estetica più eseguiti si conferma la liposuzione, già al primo posto nel 2012 (44.464 interventi, -15% rispetto al 2012). Secondo posto per l'aumento del seno, la mastoplastica additiva (33.481 interventi, +6,4% rispetto al 2012), seguita da blefaroplastica, ossia il ringiovanimento dello sguardo (31.982; -23.8%); rinoplastica (23.892, +55.4%); trapianto di grasso autologo (23.875, -29,9%).
- Medicina estetica. In medicina estetica il trattamento più eseguito si conferma, per il terzo anno consecutivo, l'acido ialuronico (289.607 interventi, + 14.5% rispetto al 2012), seguito da tossina botulinica di tipo A (223.500 interventi, +10.4%); idrossiapatite di calcio (filler di lunga durata) che ha triplicato i suoi numeri, arrivando a 45.000 procedure (+72.8%); peeling chimico per il ringiovanimento del volto (con 31.017 interventi, +8.1%); laser depilazione (24.750 interventi, -4.8%).
- Età. Le persone tra i 35 e i 50 anni sono quelle che fanno più ricorso al chirurgo plastico costituiscono il 42% del totale. Di questi, il 34.81% è costituito da donne. I pazienti tra i 19 e i 34 anni sono il 25.4%; quelli tra i 51 e i 64 anni il 25.2%.
- Gli uomini rappresentano il 17.8% dei pazienti che si sono rivolti a un chirurgo plastico
- Nuovi pazienti: Nel 2013, i pazienti che hanno eseguito un intervento di chirurgia plastica estetica per la prima volta sono stati 112.500, mentre quelli che per la prima volta si sono approcciati alla medicina estetica 126.000.
- Minorenni. Nel 2013 i chirurghi plastici hanno ricevuto 5.100 richieste per interventi su minorenni. Gli interventi eseguiti sono stati invece 2.603 (il 51% rispetto alle richieste). Tra questi: nessuna mastoplastica additiva per fini estetici e nessuna iniezione di tossina botulinica, ma interventi legati a problematiche funzionali o sociali.
- Operazioni "correttive". Il 16% delle operazioni totali di chirurgia plastica (37.884) sono state operazioni secondarie, ossia interventi eseguiti dopo che il primo intervento non è andato a buon fine. Di questi interventi il 31,1% è stato fatto dallo stesso dottore che ha operato la prima volta, il 54,4% ha operato pazienti operati la prima volta da un altro collega italiano mentre nel 14,4% dei casi la prima operazione è stata eseguita da un collega straniero.
- Regioni. La Lombardia si rivela la regione in cui esercitano più chirurghi (20,57%) quasi a parimerito con il Lazio (20,31%); seguono l'Emilia Romagna, con il 12.50% degli intervistati e il Veneto (7,81%).
- Nota metodologica. L'indagine, che è stata condotta con un questionario online a cui hanno risposto 283 medici (3 risposte sono state scartate in quanto non coerenti), si riferisce ai chirurghi plastici che esercitano in Italia (1.500), mentre sono esclusi i medici non specialisti o detentori di altre specialità che eseguono trattamenti a fine estetico. I numeri totali devono quindi considerarsi sottostimati rispetto agli interventi estetici eseguiti in Italia.

www.aicpe.org

Whirlpool, crescita economica al Technology Forum Ambrosetti

Promuovere l'innovazione come leva per tornare a crescere. È con questo obiettivo che la multinazionale leader nella produzione e commercializzazione di elettrodomestici parteciperà alla terza edizione del Technology Forum 2014.
Una due giorni di incontri, organizzata da The European House-Ambrosetti il prossimo 23 e 24 maggio a CastelBrando (Cison di Valmarino) in provincia di Treviso, che accoglierà esperti e decisori per discutere di tecnologia, imprenditorialità e creatività.
"Il Forum rappresenta un'importante occasione di dialogo con i protagonisti del mondo scientifico tecnologico e finanziario", ha dichiarato Mauro Piloni, VicePresident Advanced Development and Cross Product Categories di Whirlpool.
Il manager, che ricopre anche il ruolo di Presidente di SIFood, l'associazione che riunisce 16 soggetti attorno ai temi della tracciabilità del cibo per ridurre gli sprechi alimentari e di packaging lungo tutta la filiera avvalendosi della collaborazione tra imprese in un'ottica di rete, formazione e occupazione all'interno del sistema economico regionale e nazionale, ha aggiunto: "Innovazione, educazione e spirito imprenditoriale sono alla base della crescita di un'azienda. In Italia abbiamo scelto il sito di Cassinetta di Biandronno sul quale investire fortemente per creare un polo integrato in cui si complementino produzione, sviluppo di prodotto e ricerca scientifica con competenze d'avanguardia a livello mondiale. Un sito che diventerà inoltre il primo polo dell'elettrodomestico da incasso d'Europa entro la fine dell'anno ".
Mauro Piloni interverrà venerdì 23 maggio all'interno del panel "Foster innovation through collaborative networks" nel quale, coordinati da Guido Romeo, Science Editor di Wired si alterneranno: Riccardo Pietrabissa, Professore presso le Università di Brescia e il Politecnico di Milano; Paolo Mantelli, Vice President di Orlikon Drive Systems Segment e Maria Chiara Carrozza, scienziata e Membro della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati.

www.whirlpoolcorp.com
www.whirlpool.it

Investimenti italiani in Medio Oriente: nella Ajman Free Zone possibile creare una società di servizi in 2 ore

Presentati alla business community italiana i vantaggi di operare nella Ajman Free Zone

I dirigenti della Ajman Free Zone Authority, una delle aree di libero scambio più avanzate e più grandi del Medio Oriente, guidati dal General Manager Mahmood Al Hashemi, hanno concluso il tour di presentazioni alla business community italiana per esporre tutti i benefici di investimento per le aziende tricolore interessate ad espandere il loro business in Medio Oriente e nei mercati internazionali.

"AFZA è sede di oltre 10.000 aziende di diversi settori e dimensioni e ha dimostrato di essere un'area strategica per le imprese di tutto il mondo che intendono estendere la propria visibilità e raggiungere i consumatori del Medio Oriente e non solo. In particolare, siamo convinti che le eccellenze del Made in Italy possano trovare ulteriore competitività globale e impulso nella nostra offerta unica che può contare, tra le altre cose, su tempi di costituzione societari velocissimi, esenzione totale di tasse per importazioni ed esportazioni, costi di energia e di affitto bassissimi e infrastrutture a livello mondiale come ad esempio il nostro porto", ha commentato Mahmood Al Hashemi, General Manager di AFZA.

Il Porto di Ajman, con oltre 52.000 metri quadrati di area di deposito coperto per accogliere tutti i tipi di merci, è uno dei più attivi porti della regione ed è considerato il migliore porto di raccordo negli EAU. Il successo dell'operazione del Porto di Ajman, finalizzata con il gruppo Hutchison Whampoa, il più grande operatore portuale al mondo, va individuato nell'approccio focalizzato sul cliente. I bassi costi di gestione, l'alta frequenza di navi insieme ai prezzi allettanti per il deposito delle merci hanno giocato un ruolo chiave nello sviluppo dell'hub.

"La Zona Franca di Ajman è in continua espansione e stiamo costruendo nuove strutture all'avanguardia per soddisfare le diverse esigenze di investimento", ha proseguito Al Hashemi. "Ad esempio, AFZA sta costruendo magazzini a partire da 100 m2, stimolando le piccole aziende ad investire in spazi più linea con le proprie esigenze. Allo stesso tempo le aziende che intendono prendere in affitto strutture più ampie avranno l'opportunità di affittare unità multiple. Questa tipologia di sviluppo, chiamato Magazzino Smart, è uno dei primi di questo tipo negli EAU ed è stato concepito tenendo presente i bisogni del mercato delle piccole unità di magazzino".

"Ulteriori opportunità di visibilità per le imprese italiane – ha concluso Al Hashemi - saranno generate nei prossimi anni anche dagli EXPO di Milano 2015 e di Dubai 2020. Per questo, contiamo di aumentare esponenzialmente il  numero di aziende italiane nella nostra zona franca anche per business di ultima generazione come l'e-Commerce. In questa direzione, AFZA fornisce licenze agli investitori rendendo conveniente per loro condurre le attività di e-Commerce grazie a un bouquet di accordi finanziari ben strutturati e politiche aziendali sull'offerta davvero vantaggiose".

venerdì 9 maggio 2014

UK, Majestic Wine sceglie Berlucchi

Cuvée Imperiale Brut primo Franciacorta nella lista del top retailer UK

 

 

Guido Berlucchi è il primo Franciacorta ammesso nel prestigioso assortimento di Majestic Wine, top wine retailer del Regno Unito con oltre 200 punti vendita in tutto il paese.

Il Franciacorta selezionato dall'esigente giuria di Majestic è Cuvée Imperiale Brut, vino-icona della casa di Borgonato, discendente diretto di quel Pinot di Franciacorta che nel 1961 diede l'avvio al "miracolo enologico" franciacortino.

 

Cuvée Imperiale Brut nasce da uve Chardonnay (90%) e Pinot Nero (10%), spremute delicatamente in presse a piatto inclinato. Ai vini base dell'annata sono aggiunte riserve di annate precedenti, dopo l'imbottigliamento con aggiunta di sciroppo di zucchero e lieviti, l'affinamento sui sedimenti perdura almeno 18 mesi prima della sboccatura.

 

"L'essere scelti da una catena prestigiosa come Majestic, cinque volte "Best Wine Merchant" per i lettori di Decanter, è un privilegio per la Guido Berlucchi e per la Franciacorta", dice Paolo Ziliani, consigliere delegato al commerciale e al marketing. "La partneship rafforza ulteriormente il nostro settore export in un paese che ha visto aumentare le importazioni di Franciacorta del 27,7% lo scorso anno. È segno di un interesse crescente per il nostro territorio, la conferma del gradimento per una tipologia che si esprime a livelli complessivi elevati, e in costante crescita. Siamo certi che i consumatori inglesi, notoriamente estimatori degli sparkling più pregiati, sapranno apprezzare l'eleganza e la complessità del nostro Franciacorta".

  
 

MEGA, l’azienda internazionale fondata da un Italiano che apre le frontiere delle software solutions per la governance operativa

L'Application Portfolio Management, nuova frontiera e motore per il business. Continua la Survey.

 

MEGA International è stata fondata da Lucio de Risi nel 1991 a Parigi, da subito con una vocazione internazionale. Oggi è presente con 9 filiali in tutto il mondo e con una solida rete di partner qualificati, per intervenire a supporto del business e della complessità aziendale.

Obiettivo di MEGA (http://www.mega.com/it) è offrire una gamma di soluzioni software, in grado di supportare la governance operativa aziendale in un contesto di innovazione continua.

Per farlo, ha scelto di concepire e implementare "HOPEX", una piattaforma integrata, agile, capace di fornire alle aziende strumenti per la gestione dei Processi, dell'Enterprise Architecture, dell'IT Portfolio, della Digital Transformation, della Corporate Governance, Risk & Compliance.

Nella volontà di anticipare le evoluzioni del mercato e le esigenze dei clienti, MEGA ha deciso di accendere i riflettori sul tema specifico dell'Application Portfolio Mangement (APM) dando vita al Progetto di Ricerca e Survey dal titolo "Quando l'Application Portfolio Management diventa un 'motore' per il Business".

La practice di Application Porfolio Management è finalizzata alla gestione del parco applicativo aziendale che, ad oggi, si configura sempre più come elemento discriminante e di massima attenzione sia per le strutture IT sia per le strutture di business. L'APM diventa materia di studio, in primis grazie al contributo delle aziende che stanno già partecipando, e grazie al coordinamento in termini di analisi e collaborazione da parte di ABI Lab, il Centro di Ricerca e Innovazione per la Banca dell'Associazione Bancaria Italiana, e da parte del Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa dell'Università del Piemonte Orientale, rappresentato dal prof. Roberto Candiotto e dalla dott.ssa Silvia Gandini.

La valutazione del grado di conoscenza dell'Application Portfolio Management e la sua relativa diffusione all'interno di complesse realtà aziendali italiane, costituiranno il punto di partenza affinché la  Survey risulti efficace nel valutare il livello di integrazione fra IT Strategy e Corporate Strategy, e nel comprendere come il ruolo dell'IT Manager è cambiato e sta cambiando, nel corso degli ultimi anni.

La trasformazione delle risposte dei partecipanti al progetto di ricerca in risultati di dettaglio e di analisi, offrirà un quadro aggiornato della situazione e, soprattutto, darà voce ad una molteplicità di interventi utili al mondo IT.

I partecipanti alla Survey, oltre a ricevere un rapporto dettagliato del progetto, avranno la possibilità di programmare un "benchmark meeting" con MEGA.

RETAIL: IL 28 MAGGIO A MILANO IL CONVEGNO “GDO & RETAIL FORUM - ENERGY & MAINTENANCE"

Il 28 maggio 2014 torna il grande evento dedicato al controllo
delle performance energetiche e manutentive di punti vendita, hotel e ristoranti.

Dopo il successo della 1° edizione torna il 28 maggio presso l'AtaHotel Executive di Milano GDO & Retail Forum ENERGY & MAINTENANCE, l'unico evento in Italia interamente dedicato all'Ufficio Tecnico e agli Energy Manager, che fornisce valide  indicazioni per ottimizzare e controllare le performance energetiche e manutentive di punti vendita, hotel e ristoranti.

Il convegno nel 2014 sarà ancora più ricco di proposte e tematiche, con 3 sessioni e 4 tavole rotonde, 22 case study tra Retailers, Hotel e catene di ristorazione

Nell'ambito della prima sessione di lavori, quella storica,  Efficienza Energetica & Illuminazione, 3 tavole rotonde e alcuni interventi illustreranno le soluzioni da adottare per risparmiare in illuminazione,  climatizzazione e refrigerazione.

2  nuove sessioni arricchiscono questa edizione: la prima è rivolta alle tematiche di Manutenzione e Facility per garantire la sicurezza prevenendo black out ed emergenze, scegliere tra soluzioni "make or buy" e migliorare la sinergia tra tenant e proprietà. La seconda, dedicata al settore Ho.Re.Ca., esaminerà soluzioni innovative di lighting, climatizzazione e refrigerazione con un approfondimento, nel corso di una tavola rotonda pomeridiana, dell'utilizzo di sistemi di illuminazione che garantiscano un effetto scenografico e un'accoglienza unica nel settore alberghiero e della ristorazione.

Per tutta la durata della manifestazione, sarà allestita un'area espositiva nata per favorire l'incontro tra domanda e offerta e creare un'occasione imperdibile di networking.

Gli espositori potranno incontrare i visitatori e fornire loro tutti i dettagli tecnici relativi a servizi e prodotti offerti.

Il programma completo e le modalità di iscrizione sono consultabili sul sito www.retailenergy.it
L'iniziativa è organizzata da Istituto Internazionale di Ricerca – IIR società leader nell'ideazione e organizzazione di convegni, percorsi formativi e consulenza personalizzata per aziende e professionisti.

Istituto Internazionale di Ricerca - IIR, in Italia da più di 25 anni e a livello internazionale da oltre 40 anni, è la società leader nell'ideazione e organizzazione di convegni, percorsi formativi e consulenza personalizzata per aziende e professionisti. Istituto Internazionale di Ricerca - IIR porta nelle aziende soluzioni innovative e risposte concrete per lo sviluppo delle risorse e del business, attraverso tre principali categorie di prodotti: Convegni, Corsi di formazione, Formazione in-Company.  I settori di mercato su cui Istituto Internazionale di Ricerca - IIR focalizza la propria proposta sono Industria, Sanità, Retail, Pubblica Amministrazione. Un'attenzione particolare viene rivolta ai settori Farmaceutico ed Energia, dove l'azienda concentra maggiormente i propri sforzi di ricerca e di sviluppo di contenuti formativi ed informativi.  Nel 2013 Istituto Internazionale di Ricerca - IIR ha proposto al mercato circa 200 corsi a catalogo e più di 50 convegni. Per quanto riguarda la divisione InCompany, nel 2013 sono stati organizzati 150 corsi in house per un totale di 2400 ore di formazione erogate.

Informazioni per la stampa:

Studio Calliandro Comunicazione

Tel: 041.5232237 – 349.4332873

Email: press3@studiocalliandro.it








 

Unioncamere Lombardia premia Inaz per la responsabilità sociale d'impresa

La società milanese si distingue per i progetti di sostenibilità ambientale, per la qualità del lavoro e delle relazioni con il personale e per le iniziative nei confronti della società civile. Linda Gilli: «Investire in CRS vuol dire gettare le basi per il futuro»

Un progetto Famiglia-Lavoro che aiuta i neogenitori con orari flessibili, lavoro a distanza, tutoring nel periodo di congedo e una convenzione con un asilo nido vicino all'ufficio. Un sistema premiante per i dipendenti che tiene conto di competenze produttività e qualità. Puntuali indagini interne su clima e benessere organizzativo in azienda. Grazie a una serie di azioni concrete che si inseriscono nella categoria multiforme della CSR - responsabilità sociale d'impresa, anche quest'anno Inaz, storica società milanese specialista in software e servizi per amministrare il personale e gestire le risorse umane, è nella lista delle 137 realtà premiate da Unioncamere Lombardia nell'ambito dell'iniziativa "Imprese Responsabili". L'obiettivo del premio selezionare le buone prassi aziendali per la responsabilità sociale e valorizzare e far conoscere le imprese che si distinguono per il comportamento esemplare nei confronti non solo del personale, ma anche della società e dell'ambiente. Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz, spiega che cosa significa "responsabilità sociale" nella sua impresa: «È prima di tutto una prassi e una cultura, che coltiviamo in azienda da oltre sessantacinque anni e che diffondiamo all'esterno con seminari, pubblicazioni e convegni. La nostra convinzione è che investire in CRS voglia dire gettare basi solide per il futuro, costruendo un'azienda solida e in grado di resistere alle difficoltà». Una scelta condivisa da un numero crescente di imprese lombarde: Unioncamere Lombardia l'anno scorso aveva premiato 78 imprese, quest'anno invece sono 137. «Un buon segno -commenta sempre Gilli- perché oggi più che mai l'azione delle imprese lombarde a favore del bene comune si rivela importante per ridare fiato a un territorio alle prese con gli effetti della crisi». Uno dei progetti che Inaz considera il proprio fiore all'occhiello si chiama Famiglia-Lavoro, ed è dedicato ai neo-genitori che hanno bisogno di un aiuto nel conciliare vita lavorativa e familiare. Orari flessibili, possibilità di lavorare a distanza in caso di emergenze familiari, impiego del part-time e tutoring per seguire i dipendenti prima, durante e dopo il congedo parentale con percorsi di aggiornamento e formazione: questi gli interventi che hanno un duplice vantaggio, spiega ancora Linda Gilli: «da un lato il dipendente, nella stragrande maggioranza dei casi donna, evita quello stop al proprio sviluppo professionale e retributivo che poi si ripercuote sulla propria carriera e anche sulla famiglia. Dall'altro l'azienda mantiene al proprio interno risorse e competenze preziose, continua a coltivare le proprie risorse e crea un clima sereno, motivante e produttivo».

www.inaz.it